Camogli, il 4 marzo si saprà se è Capitale italiana del Mare 2026. Il sindaco: “Avanti comunque col progetto”

  • Postato il 2 marzo 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 6 Visualizzazioni
festival comunicazione camogli

Camogli. Camogli candidata a Capitale italiana del Mare 2026: mercoledì 4 marzo l’esito del bando nazionale ma il sindaco, Giovanni Anelli, annuncia: “A prescindere dall’aggiudicazione andremo avanti comunque con il progetto ‘La Tonnarella nei secoli: Museo a cielo aperto, saperi marittimi e comunità’, in cui crediamo profondamente”.

Il bando nazionale è stato indetto dal ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. L’assessora al Turismo Emanuela Càneva, che aveva proposto alla giunta l’adesione al bando, commenta: “La cifra di un milione di euro che verrà assegnata al vincitore è importante, certo, ma per noi è fondamentale portare avanti comunque un progetto in cui crediamo, perché punta a valorizzare il legame storico, culturale, ambientale ed economico che unisce Camogli al mare”.

“Quindi, a prescindere dall’aggiudicazione – dice Anelli − lavoreremo per portarlo avanti in maniera più strutturata”.

Al centro del progetto presentato, c’è la creazione di un percorso esperienziale e immersivo, che, dal porto e dal cuore antico della città si estende a San Fruttuoso e attraversa luoghi, storie e pratiche del mare, utilizzando anche strumenti contemporanei come contenuti audio, QR code e realtà aumentata. San Fruttuoso, dunque, luogo chiave: “Abbiamo chiesto il partenariato al Fai, realtà imprescindibile per il borgo, perché riteniamo sia giusto coinvolgere un Ente che tanto si impegna per la tutela del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni” aggiunge Càneva.

L’intento del progetto è raccontare la cultura del mare di Camogli, legata alla pesca della Tonnarella, attraverso un percorso interattivo ed esperienziale per far conoscere le tradizioni locali marinaresche e mantenerne viva la memoria nella prospettiva di una futura rinascita. Un museo a cielo aperto, in un contesto da favola.

Per lanciare la candidatura di Camogli e presentare un dossier secondo le coordinate richieste dal bando il Comune di Camogli si è avvalso della collaborazione di professionisti: Gaia Moltedo, scenografa che opera in contesti cinematografici di livello e che lavora insieme a Ilaria Marchetti, sociologa di esperienza, e Paolo Silvestri, fondatore di “Pexto”, società da cui è nato il brand “Pesto per Amore”.

Il progetto immagina un percorso che, partendo da Castel Dragone, utilizzato come punto di accoglienza e informazione, i visitatori di ogni età, grazie alla realtà aumentata e all’installazione di pannelli interattivi lungo il molo, potranno scoprire le attività dei pescatori e la storia dell’antica gru affacciata su gozzi e lance che sarà valorizzata insieme al Museo Marinaro Gio Bono Ferrari, alla mostra degli ex voto marinari ospitati nel chiostro del Santuario di Nostra Signora del Boschetto, al lavoro dei “cordari” di San Fruttuoso (depositari dei segreti per intrecciare i cavi della Tonnarella) e alla festa di San Fortunato, con un focus sui falò che ne sono parte sostanziale. Prevista, inoltre, l’organizzazione di corsi per raccontare e insegnare i mestieri e le tradizioni della cultura marinara camogliese: manifattura delle reti in fibra di cocco, creazione di ceste, conservazione del pesce e realizzazione di piatti tipici della cucina marinara. Il tutto con il coinvolgimento attivo dell’intera comunità per dare vita a un modello di crescita sostenibile e duratura, per trasmettere i valori della cultura marinara, tipica di Camogli, alle generazioni che verranno.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti