Camogli e quell’amicizia con il “luogo più remoto della terra”, missione diplomatica a Tristan da Cunha

  • Postato il 5 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Generico febbraio 2026

Camogli. Il legame che unisce Camogli a Tristan da Cunha, il “luogo più remoto della Terra” – come lo battezzò nel 1506 il navigatore portoghese da cui prese il nome – si rafforza ulteriormente anche dal punto di vista istituzionale e amministrativo. A Tristan da Cuhna naufragarono nel 1892 i camogliesi Andrea Repetto e Gaetano Lavarello.

Grazie a Giulio Mignacca, console italiano a Città del Capo, e al recente carteggio tenuto con l’amministrazione, in modo particolare con il consigliere delegato alla Cultura, Paolo Terrile, e con gli uffici preposti, in primis Carla Campodonico, e con la condivisione del sindaco, Giovanni Anelli, il “quartiere camoglino in mezzo all’Oceano” ora non è più unito a Tristan solo da storia, cultura e rapporti familiari.

Nell’ambito di “Pro tempore”, progetto creativo e simbolico del genovese Luca Vitone collegato a Napoleone Bonaparte, con viaggio artistico in barca a vela seguito dalla realizzazione di un film digitale e di una mostra che partirà dall’Isola d’Elba e si concluderà a Sant’Elena – territorio d’oltremare britannico insieme a Tristan e ad Ascensione – il console Giulio Mignacca ha incontrato, a Città del Capo, l’amministratore di Tristan Philip Kendall.

Un evento di rilievo, avvenuto in preparazione della visita diplomatica di Mignacca a Sant’Elena, durante il quale sono stati consegnati a Kendall doni simbolici a nome del sindaco camogliese Giovanni Anelli, a ribadire lo storico legame tra le due città.

Dal 24 al 27 gennaio, nel corso della sua missione a Sant’Elena, il console Mignacca si è intrattenuto con il governatore dell’isola Nigel Phillips e con i responsabili del Dipartimento per l’Ambiente, le Risorse naturali e la Pianificazione, del Marine Centre e del St. Helena Research Institute; ha visitato il Museo di Jamestown e incontrato la tartaruga Jonathan, l’animale terrestre più anziano del mondo e simbolo di Sant’Elena.

Un’iniziativa che conferma l’attenzione dell’Italia per Sant’Elena, Ascensione e Tristan da Cunha, “avamposto camoglino” distante 2.180 chilometri da Città del Capo – dove i naufraghi Andrea Repetto e Gaetano Lavarello decisero di stabilirsi definitivamente, dando origine a una discendenza italiana che conserva, tuttora, la sua identità e ma anche le tracce, vive e presenti, dell’unione indissolubile con Camogli.

La missione del console Mignacca s’inserisce, dunque, in un quadro di potenziamento dei rapporti istituzionali tra l’Italia, la Liguria e, quindi, Camogli, e le isole di Sant’Elena, Tristan da Cunha e Ascensione, peraltro già avviati dall’Ambasciata italiana nel Regno Unito, con l’obiettivo di consolidare il dialogo, promuovere una maggiore conoscenza reciproca ed esplorare possibili ambiti di collaborazione futura, in particolare nei settori della cultura, del patrimonio storico e simbolico, del turismo sostenibile e della tutela ambientale ma anche in campo scientifico e accademico.

Autore
Genova24

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