Calhanoglu rompe la maledizione dei rigori nei big match: la fatale coincidenza “evitata” per un minuto

  • Postato il 12 gennaio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La storia del rigore di Hakan Çalhanoğlu è, per scomodare delle leggende della musica italiana, una “storia di un minuto”. Il turco ha realizzato il penalty del 2-1 nel pareggio del big match tra Inter-Napoli di domenica sera. E lo ha realizzato al 73esimo. Il centrocampista nerazzurro è considerato uno dei massimi specialisti dal dischetto, da sempre elegante e impeccabile. Una freddezza invidiabile che gli ha permesso di realizzare 28 dei 30 rigori battuti da quando ha cambiato sponda dei Navigli.

Una percentuale del 93,4% che è macchiata da due errori, però, pesanti. Accomunati da delle coincidenze curiose: sono quasi identici. Entrambi sono arrivati alla dodicesima giornata, in un big match e sotto la curva Nord. Entrambi Çalhanoğlu li aveva angolati alla sua sinistra – la destra del portiere, che per un’altra coincidenza iniziava sempre per M – ed entrambi, soprattutto, erano stati falliti al 74′ della dodicesima giornata.

Siamo al 10 novembre 2024 quando l’Inter riceve in casa il Napoli. Antonio Conte è arrivato da poco e schiera in attacco Lukaku e Kvaratschelia. L’Inter è quasi identica a ieri sera, ma con Pavard e Inzaghi. Marcatori, anche quel giorno, McTominay e lo stesso turco. Solo il palo su rigore gli nega la doppietta, con Meret battuto ma graziato. Alla fine quei due punti persi peseranno, e il Napoli vincerà lo scudetto di misura.

Per il secondo errore invece passano un anno e tredici (non a caso) giorni. Siamo al 23 novembre del 2025 e si affrontano nel derby l’Inter – ora di Chivu – e il Milan reduce da un ottavo posto che vola sull’entusiasmo delle vittorie del Massimiliano Allegri-bis. A negare il gol al turco questa volta è la spettacolare parata di Maignan. Il gol nella ripresa di Pulisic rimarrà l’unico della partita.

E così ieri, mentre il solito e secolare Check Var portava via minuti e Antonio Conte veniva espulso, forse i tifosi nerazzurri hanno sperato non si arrivasse col cronometro al numero “maledetto“. Çalhanoğlu ha calciato il pallone al minuto 72 e due secondi, quindi di poco il 73eesimo. Ieri non era la dodicesima giornata, ma la ventesima. Milinkovic-Savic – forse – aveva studiato e si era buttato verso la sua destra, nel punto dei due precedenti errori. La palla è però andata verso sinistra, con il turco che ha cambiato angolo facendo esplodere la Curva Nord. E rompendo, per pochi secondi, la “maledizione”.

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Il Fatto Quotidiano

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