Calderoli, «Stop commissariamento sanità in Calabria»
- Postato il 28 marzo 2026
- Commissariamento Della Sanità Calabrese
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Calderoli, «Stop commissariamento sanità in Calabria»

Il ministro Calderoli sollecita al Cdm la chiusura del commissariamento sanità Calabria. Accordo con premier Meloni e ministri Schillaci e Giorgetti per sopprimerlo in tre settimane. Passi avanti per Occhiuto e la sanità calabrese
ROMA – Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha portato al Consiglio dei ministri di ieri, venerdì 27 marzo 2026, la questione della sanità calabrese, sollecitando la rapida fine del lungo commissariamento che dura da anni. Durante la riunione, Calderoli ha proposto di sopprimere il regime commissariale entro le prossime tre settimane, ottenendo il consenso unanime del premier Giorgia Meloni e dei ministri della Salute Orazio Schillaci e dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
IL CONTESTO DEL COMMISSARIAMENTO DELLA SANITÀ IN CALABRIA
La sanità calabrese è sotto commissariamento dal 2019, con vari governi che hanno prorogato la gestione straordinaria per debiti e disavanzi cronici. Sotto la guida del presidente Roberto Occhiuto, commissario ad acta, la Regione ha registrato progressi significativi: miglioramento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), il più alto in Italia, centralizzazione dei bilanci tramite Azienda Zero e assunzione di oltre 5.000 medici e infermieri. Giorgia Meloni aveva già annunciato a settembre 2025 l’avvio dell’iter per l’uscita, lodando i risultati raggiunti.
LA PROPOSTA CALDEROLI
Calderoli ha spiegato: «Ho posto il tema al tavolo del Governo e proposto di arrivare alla soppressione del commissariamento nel corso delle prossime tre settimane. Iniziativa su cui hanno concordato non solo il presidente del Consiglio Meloni ma anche i colleghi Schillaci e Giorgetti. Dunque, lavoreremo per raggiungere questo obiettivo». La mossa arriva dopo proroghe recenti, come quella di sei mesi a febbraio 2026, che puntava proprio a completare la transizione verso la gestione ordinaria. Per la Calabria, ciò significherebbe maggiore autonomia regionale, con Occhiuto pronto a consolidare i vertici delle Asp e l’Azienda Zero.
Questo passo, se confermato, segna una svolta storica per il Servizio sanitario regionale, dopo anni di piani di rientro e interventi straordinari. Il governo Meloni accelera così sul fronte autonomie, in linea con le riforme di Calderoli.
Il Quotidiano del Sud.
Calderoli, «Stop commissariamento sanità in Calabria»