Calciomercato Serie B, l'impatto dei nuovi: Labuerbach prezioso nel Venezia, Samp spinta da Begic e Brunori

  • Postato il 9 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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La sessione invernale di calciomercato della Serie B 2025-2026 si è conclusa la scorsa settimana, lasciando un’impronta profonda non solo nell’entusiasmo delle piazze, ma anche negli equilibri del campo.

Se gennaio è solitamente il mese della “riparazione”, per molti club quest’anno si è trasformato in un vero e proprio cambio di pelle.

Le gerarchie di un campionato già di per sé imprevedibile si stanno ridisegnando rapidamente grazie a innesti capaci di incidere sin dal debutto. Il Venezia capolista blinda il primato con nuove certezze, il Monza trova nuova linfa dai colpi di mercato, mentre la Sampdoria rompe gli indugi e risale la china, trascinata dai suoi nuovi talenti offensivi.

Venezia: Labuerbach è il fattore X per l’equilibrio di Stroppa

Il Venezia di quest’anno è un ingranaggio quasi perfetto: primo in classifica a quota 50 punti, non si è accontentato dell’esistente ed a gennaio ha puntellato la rosa con innesti mirati. Tra questi spicca di certo Labuerbach, già impegnato allo Stirpe nel big match con il Frosinone per una discreta porzione di gara. L’attaccante è arrivato per aggiungere stazza e centimetri al reparto.

Più che un semplice finalizzatore, l’attaccante si sta rivelando un “regista offensivo”: la sua capacità di difendere palla e attirare i raddoppi — come visto contro il Frosinone — apre varchi decisivi per gli inserimenti di Busio e Doumbia.

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In un attacco che vanta già i gol di Adorante e Yeboah, Labuerbach garantisce quella varietà tattica necessaria per respingere l’assalto di Monza e Frosinone alla vetta.

Sampdoria: la rivoluzione di gennaio rompe il tabù

Il vento è cambiato in casa blucerchiata. Dopo 470 giorni di digiuno lontano da Marassi, la Sampdoria spezza la maledizione delle trasferte grazie agli innesti azzeccati del mercato invernale.

La svolta porta la firma di Matteo Brunori, leader carismatico che ha saputo caricarsi il peso dell’attacco sulle spalle: il suo destro telecomandato contro il Modena è la prova che la squadra di Gregucci ha finalmente trovato il suo bomber di razza.

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A completare l’opera ci ha pensato la freschezza di Tjas Begic, autore di un bolide al 90′ che ha fatto crollare il muro del “Braglia”. Con questi nuovi volti, la squadra di Gregucci ha smesso di guardarsi indietro e, con un rassicurante +4 sulla zona playout, ricomincia finalmente a respirare.

Il ruggito del Monza e la scommessa del Cesena

Non solo Venezia e Sampdoria: il mercato invernale accende anche le ambizioni del Monza. I brianzoli, saldi al secondo posto con 47 punti, hanno blindato la rincorsa alla Serie A con innesti di assoluto valore come Cutrone e Hernani.

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Il successo contro l’Avellino conferma la crescita di un gruppo che ora unisce tecnica e determinazione. In Romagna, il Cesena risponde presente alla sfida di gennaio. Gli arrivi di Castrovilli e Cerri al “Manuzzi” sono colpi da novanta.

Nonostante il quinto posto a quota 37, la squadra di Mignani ha ora tutto il potenziale necessario per scalare la griglia playoff e sognare in grande.

Perché i nuovi acquisti incidono subito?

Ma al netto dei nomi, più o meno, altisonanti e dell’entusiasmo dei tifosi, c’è una spiegazione tecnica e psicologica se questo calciomercato invernale sta già dando i proprio frutti. In un campionato complesso come la Serie B, infatti, non basta “comprare tanto”, bisogna soprattutto saper “comprare bene”. Molto bene.

E in questa sessione invernale del calciomercato edizione 2025-2026 la parola d’ordine è stata funzionalità.

Il segreto delle prestazioni di giocatori come Labuerbach o Brunori risiede, innanzitutto, nella loro capacità di inserimento istantaneo. Un “usato garantito” che permette agli allenatori di saltare la fase di rodaggio e di inserire i nuovi arrivati in un meccanismo già oliato senza alterarne gli equilibri.

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C’è poi una forte componente di motivazione e rivalsa. Molti dei protagonisti di questa finestra di mercato arrivavano da mesi difficili, ai margini di progetti tecnici. E la voglia di dimostrare di essere ancora decisivi si trasforma in fame agonistica che rappresenta un oggettivo valore aggiunto rispetto agli atleti già presenti in rosa.

Infine, non si può trascurare il fattore strategico della fisicità. La Serie B, per definizione, ma ancor più in questa stagione è un torneo estremamente dispendioso sotto il punto di vista atletico.

E l’innesto di muscoli e centimetri è fondamentale per decidere le cosiddette “partite sporche”. Partite che in un campionato dove la differenza tra inferno e paradiso passa spesso per un pareggio o una vittoria rimediata sul filo di lana avere l’arma in più è fondamentale.

Autore
Virgilio.it

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