Calciomercato Lazio: Ratkov il primo innesto, Giovane e Insigne suggestioni invernali. Guendouzi verso il Fenerbahce
- Postato il 7 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo mesi di immobilismo forzato (il club biancoceleste non ha rispettato l’indicatore di liquidità, cioè il parametro stabilito dalla FIGC che vale per l’ammissione alle campagne trasferimenti), il mercato della Lazio ha finalmente cambiato passo. Gennaio 2026 rappresenta un punto di svolta per la società di Claudio Lotito, che ha iniziato a muoversi con maggiore decisione tra cessioni strategiche, nuovi innesti e trattative aperte. Una svolta resa possibile non solo da scelte tecniche, ma soprattutto da un lavoro necessario sul piano finanziario, che ha condizionato profondamente la prima parte della stagione con la squadra di Maurizio Sarri che dopo quasi metà campionato si trova nel limbo della classifica.
- Lazio, il mercato bloccato ha condizionato il rendimento
- Due cessioni imminenti e necessarie
- Tutto fatto per Ratkov dal Salisburgo, idee Fabbian e Maldini
- La suggestione Lorenzo Insigne e l'obiettivo Giovane
Lazio, il mercato bloccato ha condizionato il rendimento
Per comprendere perché il mercato della Lazio si sia sbloccato solo ora, bisogna partire dai numeri. Il club capitolino ha dovuto convivere per mesi con i vincoli legati agli indici economici, che hanno limitato la possibilità di registrare sia nuovi giocatori che vendere pedine che non fanno più parte del progetto tecnico. Una situazione che ha imposto una linea prudente e attendista, con l’obbligo di vendere prima di comprare e la finestra invernale è diventata così l’occasione per riequilibrare i conti e tornare operativi.
Due cessioni imminenti e necessarie
La cessione di Taty Castellanos con l’attaccante argentino passato al West Ham per circa 30 milioni di euro è stata il primo snodo decisivo. Un sacrificio tecnico importante, ma necessario per garantire liquidità immediata e alleggerire il monte ingaggi. Nella stessa direzione va la situazione di Matteo Guendouzi, pronto ad accettare la destinazione Fenerbahce per 27 milioni di euro più bonus con l’ex OM che questa sera sarà in panchina contro la Fiorentina. Ma le uscite non si fermano qui: in casa Lazio si valutano anche altre operazioni minori, tra prestiti e cessioni definitive, per completare il processo di razionalizzazione della rosa. Insomma l’obiettivo della società di Claudio Lotito è duplice: abbattere i costi e creare spazio per innesti mirati, senza compromettere l’equilibrio dello spogliatoio.
Tutto fatto per Ratkov dal Salisburgo, idee Fabbian e Maldini
Sul fronte entrate, il primo colpo è stato l’arrivo del centravanti Ratkov del Salisburgo per 15 milioni di euro, profilo giovane e di prospettiva scelto per sostituire il Taty Castellanos. Un acquisto che rispecchia la nuova filosofia del club: investimenti sostenibili, giocatori con margini di crescita e costi controllati. Ratkov non è un nome altisonante, ma rappresenta una scommessa coerente con il progetto tecnico. Ed è proprio il progetto dell’ex tecnico di Napoli e Juventus Maurizio Sarri a guidare le prossime mosse. Il tecnico ha indicato con chiarezza le priorità: un centrocampo più qualitativo e dinamico, capace di accompagnare la manovra, e un rinforzo offensivo in grado di aumentare soluzioni e imprevedibilità. In questo senso, i profili di Fabbian e Maldini restano sul tavolo, con trattative che la Lazio sta cercando di impostare in modo graduale e compatibile con i conti.
La suggestione Lorenzo Insigne e l’obiettivo Giovane
Capitolo a parte merita Lorenzo Insigne. Il suo nome continua a essere al centro del dibattito: Maurizio Sarri lo conosce, lo stima e ne apprezza l’impatto tecnico-mentale e la Lazio valuta il suo peso all’interno dello spogliatoio e l’incidenza sul progetto, consapevole che eventuali decisioni dovranno tenere conto sia del campo sia dei costi. Tra i possibili colpi spicca anche Giovane dell’Hellas Verona, profilo che però piace a tantissime squadre sia in Italia che all’estero. La valutazione del club scaligero è di 15-20 milioni di euro, una cifra che Lotito punterà ad abbassare magari inserendo qualche pedina di scambio come Dele-Bashiru o Basic. La linea della società è ormai tracciata: niente colpi fuori misura, ma operazioni funzionali, giovani da valorizzare e qualche innesto mirato per rendere la rosa più adatta al calcio di Sarri. Il mercato di gennaio non sarà rivoluzionario, ma può diventare strutturale, segnando un cambio di passo dopo mesi di immobilismo.