Calcio, le nuove regole su Var e secondo giallo, fuorigioco e perdite di tempo: nel 2026 si cambia
- Postato il 31 dicembre 2025
- Di Virgilio.it
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Il calcio del futuro è già in cantiere. Tra dettagli e nuove accortezze, l’International Football Association Board prepara la rivoluzione. Una rivoluzione non immediata, ma nemmeno così lontana, che inizierà a mettere le proprie radici il prossimo 20 febbraio 2026, quando l’organismo preposto alle modifiche del regolamento metterà sul tavolo una serie di cambiamenti destinati a incidere in modo più o meno profondo sul gioco, sulla sua fluidità e sull’impiego del VAR. Tra novità già testate e altre ancora in fase sperimentale, l’obiettivo è arrivare a una svolta, magari già nella Coppa del Mondo in Canada, USA e Messico della prossima estate.
- Stop a simulazioni e perdite di tempo
- Possibile svolta “alla Wenger” sul fuorigioco
- Check Var in caso di secondo giallo
Stop a simulazioni e perdite di tempo
Prima di qualsiasi approvazione definitiva serviranno dati, test e riscontri sul campo. Alcune novità, però, potrebbero arrivare già per il Mondiale del 2026, mentre altre entrare in vigore dall’inizio della stagione 2026-27. Tra le innovazioni del calcio più avanti nell’iter di approvazione c’è senza dubbio la regola dei due minuti a bordocampo per i giocatori che richiedono cure mediche dopo uno scontro di gioco.
Già sperimentata in diverse competizioni, tra cui la MLS e l’Arab Cup, questa variazione mira a tutelare la salute dei calciatori e a scoraggiare le perdite di tempo, costringendo in inferiorità numerica per 120 secondi la squadra di chi simula o accentua le conseguenze di un normale contrasto. Sono previste due eccezioni, per i portieri, ovviamente, e nei casi in cui il fallo venga sanzionato disciplinarmente con un’ammonizione o un’espulsione.
Altro fronte caldo è quello delle interruzioni eccessive. Dopo l’introduzione degli otto secondi per il portiere con palla in mano, l’Ifab valuta, infatti, di estendere il limite anche ai calci di rinvio e alle rimesse laterali. E non è da escludere che si possa arrivare anche a meno di otto secondi In caso di infrazione, la sanzione prevista sarebbe l’assegnazione di un calcio d’angolo agli avversari o una rimessa invertita.
Possibile svolta “alla Wenger” sul fuorigioco
Uno dei temi più delicati riguarda certamente il fuorigioco. L’idea al vaglio è quella di considerare la cosiddetta “luce alla Wenger”. In pratica un attaccante è in posizione irregolare solo se il suo corpo è completamente oltre l’ultimo difensore al momento del passaggio del compagno. Al contrario, basterebbe che una delle quattro parti del corpo in grado di segnare (testa, busto, gambe, piedi) sia in linea o sovrapposta al difendente per rendere l’azione regolare.
Una modifica che, sempre con l’aiuto del fuorigioco semiautomatico, piace anche al presidente della FIFA, Gianni Infantino, e che potrebbe ridurre le decisioni millimetriche e valorizzare il gioco offensivo, ma anche costringere gli allenatori a coprirsi maggiormente bloccando i difensori più vicini alla propria area. Ma non mancano le critiche, come sottolineato dall’ex arbitro e moviolista di DAZN, Luca Marelli.
Check Var in caso di secondo giallo
Infine, il Var. Con la possibile estensione del check non solo per le espulsioni dirette, come accade oggi, ma anche alle ammonizioni che potrebbero portare a un secondo cartellino giallo e, dunque, ad allontanare del terreno di gioco chi ha commesso il fallo punibile con la seconda ammonizione. L’obiettivo è, ovviamente, quello di ridurre gli errori, sfruttando al meglio la tecnologia già a disposizione del direttore di gara e della squadra arbitrale.