Calabria in testa per pensioni di invalidità: +11,9% in 4 anni

  • Postato il 11 gennaio 2026
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Calabria in testa per pensioni di invalidità: +11,9% in 4 anni

Secondo la Cgia di Mestre, la Calabria è la regione con più pensioni di invalidità in Italia: +11,9% tra 2020 e 2024. Boom a Reggio e Crotone dopo la fine del Reddito di cittadinanza


La cancellazione del reddito di cittadinanza ha aumentato il numero delle pensioni di invalidità civile, in particolare in alcune aree del Paese? Se lo chiede l’ultimo rapporto dell’Ufficio studi della Cgia. Al 31 dicembre 2024 il numero delle pensioni di invalidità erogate in Italia ammontava a 4.313.351 unità, di cui 899.344 prestazioni previdenziali e 3.414.007 di natura civile. Tra il 2020 e il 2024 quelle previdenziali sono diminuite del 14,5%, mentre quelle civili sono aumentate del 7,4%, anche se buona parte (pari al +6,2%) sono salite tra il 2022 e il 2024. Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili.

PENSIONI DI INVALIDITÀ IN AUMENTO DOPO LA FINE DEL REDDITO DI CITTADINANZA

Ufficialmente, le due misure rispondono a finalità distinte, sottolinea la Cgia. Il reddito di cittadinanza era stato concepito come strumento di contrasto alla povertà e di inclusione lavorativa, mentre le pensioni di invalidità tutelano le persone con limitazioni fisiche o psichiche riconosciute. Detto ciò, l’abolizione del reddito di cittadinanza ha comunque lasciato vulnerabile una fascia della popolazione caratterizzata da difficoltà occupazionali strutturali. In tale contesto, l’aumento delle pensioni di invalidità civile potrebbe aver rappresentato per molte famiglie l’unica forma concreta di sostegno economico disponibile.

DIFFICILE DIMOSTRARE CORRELAZIONE INDIRETTA

Dimostrare una correlazione diretta risulta impraticabile, sia a causa della mancanza di dati comparabili, sia per la complessità della tematica che coinvolge diritti fondamentali e condizioni sanitarie. Tuttavia, il dubbio che vi sia stata una qualche connessione tra i due fenomeni rimane. In particolare in alcune aree del Paese.

LA SITUAZIONE IN CALABRIA E NEL MEZZOGIORNO

Il Mezzogiorno ha 3/4 della popolazione del Nord, ma eroga 500mila pensioni di invalidità civili in più. Concentrando l’attenzione sulle pensioni di invalidità civile, la macroarea che tra il 2020 e il 2024 ha visto salire maggiormente il numero delle prestazioni è stato il Mezzogiorno con una variazione del +8,4% (+124.933 assegni). Sempre in quest’area tra il 2022 e il 2024 l’incremento è stato del 7,2%. Nessun’altra ripartizione geografica del Paese ha registrato in entrambi i confronti degli incrementi così importanti. Nel Mezzogiorno è presente una popolazione di 19,7 milioni di persone, mentre nel Nord ne registriamo 26,3 milioni, tuttavia il primo conta 500mila invalidi civili in più del secondo.

L’ASSENZA DI DATI UFFICIALI

Dati ufficiali purtroppo non ce ne sono. Tuttavia, la letteratura specializzata in più di una occasione ha segnalato che in Italia le truffe nel settore pensionistico ammonterebbero a decine e decine di milioni di euro all’anno. L’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani è riuscito ad essere più preciso. Nel periodo tra il 1 gennaio 2020 fino ad agosto 2021 la Guardia di Finanza ha asserito che le frodi accertate nel comparto previdenziale (assegni sociali, pensioni di invalidità civile) sono state pari a quasi 48 milioni di euro.

IN CALABRIA MAGGIOR NUMERO DI PENSIONI DI INVALIDITÀ

La regione che presenta l’incidenza delle prestazioni di invalidità complessive (previdenziali e civili) sul totale abitanti più elevata è la Calabria (13,2%). Seguono Puglia (11,6), Umbria (11,3) e Sardegna (10,7). Chiudono Piemonte, Lombardia e Veneto tutte con il 5,1%. A livello provinciale svetta il risultato di Reggio Calabria (14,99 prestazioni erogate ogni 100 abitanti). Subito dopo Lecce (14,24) e Crotone (13,88).

FOCUS SU PENSIONI A INVALIDI CIVILI

Se facciamo un focus solo sulle pensioni erogate agli invalidi civili, nel 2024 la spesa complessiva è stata di 21 miliardi; quasi la metà (il 46,6% del totale) viene erogata nel Mezzogiorno. L’importo annuale più importante pari a 2,73 miliardi viene corrisposto alla Campania. Seguono i 2,67 miliardi dati in Lombardia e i 2,38 miliardi dovuti al Lazio. L’importo mensile medio nazionale è di 501 euro. Tornando a osservare l’andamento del numero delle pensioni di invalidità civile, tra il 2020 e il 2024 la regione che ha subito l’incremento percentuale più elevato è stata la Puglia (+14,1%). Seguono la Basilicata (+12,2) e la Calabria (+11,9).

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