Cairo, inaugurata la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità: presentati nuova tac e punto prelievi mobile

  • Postato il 9 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Ospedale e Casa Comunità Cairo nuova tac

Cairo Montenotte. Giornata importante, oggi, per la Valbormida, durante la quale si è svolta la presentazione ufficiale della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Cairo, alla presenza dell’Assessore regionale Massimo Nicolò, dell’Area Sociosanitaria Locale 2 guidata da Monica Cirone, di rappresentanti del Consiglio Regionale della Liguria, e autorità del territorio.

Oltre ai locali completamente rinnovati sono numerosi i servizi già attivi nel presidio sanitario, eccoli nel dettaglio.

Casa della Comunità

All’interno della Casa della Comunità sono operativi numerosi servizi finalizzati a garantire risposte integrate ai bisogni di cura e assistenza della cittadinanza, con particolare attenzione alla presa in carico delle persone affette da patologie croniche e condizioni di bassa complessità assistenziale.

Tra i servizi attivi figurano: Punto Unico di Accesso (PUA): Assistenza Protesica, Residenzialità e semi-residenzialità, Pratiche ADI infermieristiche/fisioterapiche/IFeC, richieste fornitura presidi per incontinenza (pannoloni, traverse), attività ad Integrazione Sociosanitaria, assistente Sociale, associazioni di volontariato, ambulatori specialistici (Oculistica, Diabetologia/endocrinologia, Allergologia, Neurologia, Pneumologia, Ambulatorio infermieristico, spirometria semplice/complessa, Psicologia per adulti, Cardiologia, Fisioterapia/palestra), ambulatori cronicità (Ambulatorio Diabete, Ambulatorio B.P.C.O; Ambulatori infermieristici: Stomaterapista, Wound Care; Assistenza domiciliare: ADI infermieristica, ADI fisioterapica, Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC)), punto prelievi.

La struttura ospita inoltre i Medici di Medicina Generale, con attività ambulatoriale prevista dal 16 di marzo, e sarà attiva h/24. Nella Casa di comunità saranno due i medici dalle 8 alle 20, mentre nelle restanti dodici ore uno sarà in sede e uno si occuperà di effettuare il lavoro di Guardia medica a domicilio, su cui c’è una novità importante. “Come già sperimentato in Tigullio, a breve verranno istituiti i numeri telefonici per i codici di bassa complessità, ovvero il 116 e il 117, che da fine anno saranno attivi anche nel savonese”, commenta l’assessore Nicolò.

Ospedale e Casa Comunità Cairo nuova tac

Ospedale della Comunità

Accanto alla Casa della Comunità è stato attivato l’Ospedale di Comunità, struttura dedicata ai ricoveri a bassa intensità clinica, con degenze generalmente fino a 30 giorni.

La struttura può accogliere sia pazienti provenienti da reparti ospedalieri per acuti, che necessitano di completare il percorso di stabilizzazione clinica prima del rientro a domicilio, sia pazienti inviati direttamente dal Medico di Medicina Generale.

Attualmente l’Ospedale della Comunità può contare su 20 letti, destinati ad aumentare; l’obiettivo è garantire una fase assistenziale intermedia tra ospedale e domicilio, contribuendo a ridurre i ricoveri impropri negli ospedali per acuti e a favorire dimissioni protette e percorsi di cura più appropriati.

Ospedale e Casa Comunità Cairo nuova tac

All’interno dell’Ospedale di Comunità operano infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, mentre la gestione clinica è affidata ai medici geriatri. La struttura è concepita come un ambiente assistenziale aperto, che consente la presenza dei familiari e il coinvolgimento diretto del Medico di Medicina Generale nel percorso di cura del paziente. Durante la degenza il personale sanitario lavora inoltre alla definizione del percorso post-dimissione, con l’obiettivo di facilitare il rientro al domicilio o l’accesso ad altre soluzioni assistenziali.

L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò: “Queste sono due strutture completamente nuove, moderne. Non sono scatole vuote, ma ci lavorano molti professionisti sanitari. L’ospedale di comunità è a conduzione prevalentemente infermieristico. Il medico deve essere presente alcune ore. La Valbormida è dotata di strutture sanitarie ricettive sia per la bassa che media intensità”.

“Mai vista così ricca l’offerta sanitaria del territorio, soprattutto sul piano della sinergia con gli altri ospedali – afferma Monica Cirone – Siamo riusciti ad intercettare i veri bisogni dei pazienti. La chirurgia ambulatoriale di Cairo ha portato un enorme vantaggio affinchè gli altri presidi possano lavorare su altri casi. Nella Casa di comunità si vuole dare la presenza dei medici di famiglia, di tutti gli specialisti, il laboratorio di continuità territoriale aperto anche la notte, un punto di primo intervento per le basse complessità. A fronte di due alluvioni siamo riusciti ad andare avanti secondo il migliore setting sanitario previsto per la Valbormida”.

“Non possiamo dire di non essere contenti, ringrazio tutti i protagonisti per il lavoro effettuato finora – commenta il sindaco di Cairo, Paolo Lambertini – Le nostre richieste sono ancora molte, tra cui quella di avere la seconda automedica (India) attiva H24, un reparto di radiologia completo e funzionale, nonché un Punto di primo intervento aperto anche la notte. Ci auspichiamo che a breve anche queste esigenze del territorio vengano soddisfatte.

La nuova TAC dell’Ospedale San Giuseppe

Nel corso dell’iniziativa è stata inoltre presentata la nuova Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) installata presso l’Ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. L’apparecchiatura, operativa dall’inizio del 2026, è stata acquisita grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con un investimento complessivo di quasi un milione di euro, di cui 581 mila euro destinati all’acquisto del macchinario, a cui si aggiungono le opere architettoniche, gli impianti e i lavori di installazione.

Dal punto di vista tecnologico il sistema consente: acquisizione di 128 strati per rotazione a 360 gradi, esecuzione di indagini diagnostiche avanzate total body e cardio, immagini ad altissima definizione in tempi molto rapidi, con riduzione della dose di radiazioni per il paziente.

Nel primo mese di attività, tra gennaio e febbraio 2026, la nuova TAC ha già consentito l’esecuzione di circa 200 esami diagnostici.

Punto prelievi mobile in Val Bormida

Prosegue inoltre con riscontri positivi il servizio di prelievi ematici tramite mezzo mobile nelle località della Val Bormida. Nel mese di gennaio sono stati effettuati 44 prelievi, mentre nel mese di febbraio le prestazioni hanno raggiunto circa 100 prelievi complessivi.

Il punto prelievi mobile è attivo in 16 località del territorio e rappresenta un presidio di prossimità particolarmente utile per la cittadinanza delle aree interne. Gli slot di prenotazione, accessibili tramite CUP, farmacie e portale online, risultano frequentemente esauriti, a conferma dell’elevato interesse per il servizio. Il servizio consente di evitare spostamenti verso le sedi ambulatoriali, spesso complessi per chi vive nelle zone più decentrate della valle, e si integra con l’attività di Assistenza Domiciliare Integrata, che continua a garantire i prelievi a domicilio per le persone impossibilitate a uscire di casa.

All’evento di oggi ha preso parte anche il vescovo Luigi Testore, che ha impartito la benedizione alle strutture prima del taglio del nastro inaugurale. L’attivazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità di Cairo Montenotte si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale previsto dalla Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari sempre più accessibili e vicini ai bisogni della cittadinanza. Le nuove strutture si affiancano agli Ambulatori di prossimità già attivi nei comuni dell’entroterra savonese, alla Casa della Comunità di Albenga, alla Casa della Comunità di Finale Ligure e all’Ospedale di costruire una rete territoriale integrata di servizi sanitari e Comunità di Albenga, contribuendo a sociosanitari.

Autore
Il Vostro Giornale

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