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Buoni pasto erogati anche in smart working per i dipendenti del Comune di Genova

  • Postato il 8 aprile 2026
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  • Di Genova24
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Buoni pasto erogati anche in smart working per i dipendenti del Comune di Genova

Genova. È stato comunicato ai lavoratori dipendenti del Comune di Genova, con una email della direzione competente del 2 aprile scorso, che i buoni pasto verranno erogati anche nelle giornate di lavoro svolto con modalità da remoto a seguito dell’entrata in vigore dell’ultimo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le ore di lavoro convenzionali della giornata di lavoro resa in modalità agile sono pari alle ore di lavoro ordinarie che il dipendente avrebbe svolto per la medesima giornata se avesse reso la prestazione in presenza. I buoni maturati tra il 24 ed il 28 febbraio 2026 e quelli relativi al mese di marzo saranno accreditati sulle tessere nel mese di aprile 2026.

“Sono oltre 2500 i dipendenti comunali interessati, la metà dell’organico: possiamo dare per vinta la battaglia per il sacrosanto diritto alla retribuzione del pasto di chi comunque lavora per l’ente, a prescindere da dove e come” dichiara Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale.

Battagli”È stato un percorso impervio − aggiunge Mascia, che è stato assessore al Lavoro e alle Relazioni Sindacali della giunta del Sindaco Marco Bucci bis − lo abbiamo affrontato fianco a fianco dei lavoratori e di chi li tutela anche se ha visto incredibilmente bocciato il nostro emendamento del 16 settembre 2025 alle linee programmatiche di mandato 2025- 2030, che prevedeva appunto di integrare il Patto per il Lavoro e la Sicurezza con l’impegno nero su bianco della nuova amministrazione comunale a garantire al personale dipendente ammesso al lavoro agile – smartworking, che rende la prestazione in un luogo diverso dall’ufficio ma in un orario comprensivo della fisiologica pausa pranzo, il diritto alla percezione del buono pasto che costituisce a pieno titolo una componente della retribuzione, secondo quanto prescritto dalle fonti normative anche di rango secondario e dai contratti collettivi di riferimento”.

Il capogruppo di Forza Italia sottolinea che i buoni pasto sono un tema molto caro a più del 49% dell’organico totale dei dipendenti comunali che sono parti attive degli accordi individuali di smart working ordinario e dei contratti individuali di telelavoro, ma anche ai tanti dipendenti della trentina di aziende, enti e associazioni datoriali, con sedi istituzionali od operative sul territorio cittadino, che fino ad aprile 2025 hanno continuato ad aderire al Protocollo di Intesa con Comune e parti sociali, proprio per condividere le migliori pratiche e agevolare, nel tempo, l’utilizzo del lavoro agile e di altre forme di flessibilizzazione lavorativa, anche in relazione a obiettivi di carattere collettivo.

Non si può certo accettare che nel 2026 chi non lavora in presenza, ma comunque lavora, neppure mangi o comunque subisca un trattamento deteriore o differenziato al ribasso rispetto a chi lavora in ufficio − aggiunge Mascia − non a caso già il 10 luglio 2025, con un ordine del giorno straordinario da me presentato in conferenza capigruppo e approvato all’unanimità dal consiglio comunale, ci eravamo battuti per il diritto dei lavoratori di recuperare le giornate in regime di lavoro agile non fruite nel corso del mese, utilizzandole anche in un mese successivo, nel rispetto del limite massimo annuale di 96 giornate di lavoro agile all’anno, visto che tale diritto pareva escluso da una circolare interpretativa dell’amministrazione in tema di distribuzione delle giornate lavorative, a fronte di quanto invece messo nero su bianco dal nuovo regolamento sul lavoro agile, deliberato su mia proposta dalla giunta comunale il 27 febbraio 2025, che rappresenta a tutt’oggi un punto fermo a garanzia dei dipendenti comunali e il punto di approdo di un percorso lungo e laborioso, intrapreso e finalizzato in stretta collaborazione con le organizzazioni sindacali, con cui sono stati condivisi nello scorso mandato amministrativo anche il verbale di accordo col Comune su lavoro agile e coworking del 2 aprile 2024 e poi il protocollo d’intesa su flessibilità e smart working del 26 luglio 2024″.

Autore
Genova24

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