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Bulgaria: exit poll, il partito euroscettico di Radev primo con quasi il 40%

  • Postato il 19 aprile 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Bulgaria: exit poll, il partito euroscettico di Radev primo con quasi il 40%
Bulgaria: exit poll, il partito euroscettico di Radev primo con quasi il 40%

AGI - Rumen Radevfilo-russo ed euroscettico, ha vinto le elezioni parlamentari in Bulgaria con il 39% dei voti, una vittoria netta ma insufficiente per governare da solo, secondo i primi exit poll. Secondo un sondaggio dell'agenzia Alpha Research, il partito "Bulgaria Progressista", creato da Radev dopo le sue dimissioni da capo dello Stato a gennaio, ha ottenuto il 37,5% dei voti, mentre l'istituto di sondaggi Trend gli attribuisce addirittura il 39,2%.

Radev, ex generale, ha attratto un elettorato disilluso dalla politica con la sua retorica anticorruzione e contro i prezzi elevati nel Paese più povero dell'Unione europea, che ha avuto sette diversi primi ministri negli ultimi cinque anni. "Ci aspettavamo di vincere; era normale e naturale. Avevamo grandi speranze e grandi aspettative, quindi la responsabilità è grande", ha dichiarato Radev dopo aver appreso i risultati alla chiusura dei seggi.

Il quadro politico bulgaro

Al secondo posto, a una certa distanza, si colloca il partito conservatore 'Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria' (Gerb), guidato dal tre volte Primo Ministro Boyko Borisov, con circa il 16% dei voti. La coalizione liberal-europea 'Continuiamo il Cambiamento-Bulgaria Democratica' (Pp-Db) otterrebbe fino al 14,3%, mentre il partito Dps-Nuovo Inizio, guidato da un uomo d'affari sanzionato da Stati Uniti e Regno Unito per corruzione, sfiorerebbe il 9%. Anche il partito ultranazionalista e filo-russo Resurrezione entrerebbe in Parlamento, con fino al 5%, un calo significativo rispetto al 13% ottenuto alle ultime elezioni dell'ottobre 2014, attribuibile a un trasferimento di elettori a favore di Radev.

Radev e il Partito socialista: possibili alleanze

L'ultimo partito con rappresentanza parlamentare sarebbe il Partito Socialista (Bsp), successore del partito comunista con il 4,2%. Se Radev dovesse ottenere il 39% dei voti previsto da Trend, ciò si tradurrebbe in un massimo di 111 seggi nel Parlamento bulgaro, composto da 240 seggi, formando potenzialmente una maggioranza con il sostegno del Bsp, che aggiungerebbe fino a 11 seggi. "Siamo pronti a valutare diverse opzioni per garantire un governo stabile e regolare in Bulgaria. Faremo tutto il possibile per evitare nuove elezioni", ha dichiarato Radev dopo la chiusura dei seggi. Se i risultati venissero confermati, alcuni analisti ipotizzano che l'ex presidente potrebbe tentare di formare un governo di minoranza con il sostegno occasionale del Partito Socialista, con il quale condivide posizioni filo-russe e un atteggiamento più critico nei confronti dell'Ucraina, nonché sulla lotta alla corruzione e alla povertà. Sebbene Radev si fosse candidato come indipendente alle elezioni presidenziali del 2016, la sua candidatura era stata appoggiata dai Socialisti. Inoltre, mantiene legami personali e politici con l'attuale dirigenza del partito: il suo leader, Krum Zarkov, è stato uno dei suoi più stretti collaboratori, prima come ministro della Giustizia ad interim nei governi tecnocratici nominati da Radev e poi come consigliere per le questioni legali presso la Presidenza.

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Autore
Agi.it

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