Buenos Aires, Darderi vola in semifinale e sfida gli argentini: “Se sono il giocatore che sono lo devo all’Italia”

  • Postato il 14 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Ci pensa Luciano Darderi a tenere alta la bandiera italiana sulla terra di Buenos Aires: il 23enne di Villa Gesell ha conquistato l’approdo in semifinale superando in due set lo spagnolo Pedro Martinez per 7-5 6-1, confermando di attraversare un ottimo momento di forma e di aver ritrovato in fretta il feeling con l’amata terra rossa, dopo aver peraltro mostrato evidenti progressi anche sul veloce nei primi appuntamenti della stagione.

Darderi più forte delle polemiche: “Devo tutto all’Italia”

Quella di Darderi somiglia tanto a una missione “in incognito”: nella “Cattedrale del tennis argentino” non si era mai spinto così in là nelle precedenti partecipazioni al torneo, e peraltro ora si ritroverà a fronteggiare una armata tutta albiceleste, a partire da Sebastian Baez che sarà il suo avversario nella penultima sfida (si spera) della settimana, in programma stasera intorno alle 22 italiane.

Nell’altra semifinale, Thomas Etcheverry sfiderà Francisco Cerundolo in un derby che promette scintille, con Darderi che dovrà fronteggiare anche un po’ di ostilità da parte del pubblico locale, specialmente dopo aver ribadito di sentirsi italiano a tutti gli effetti (si è trasferito in Italia a 12 anni) e di dovere tanto all’Italia proprio per il fatto di avergli consentito di diventare il giocatore che è oggi, dandogli la possibilità di affrontare tanti coetanei e non i soliti 2/3 giocatori che avrebbe avuto come avversari se fosse rimasto in Argentina (l’intervista è dei giorni scorsi e non ha mancato di suscitare qualche levata di scudi dalle parti di Baires).

Darderi, la prima è una sentenza: 92% di punti raccolti

Darderi, testa di serie numero 2 del seeding, con Martinez ha alzato sensibilmente i giri del motore soprattutto al servizio, tanto da vincere il 92% dei punti con la prima (34 su 37) mettendo a referto anche 9 ace.

Ha confermato quanto si era già visto in Australia: un modo di giocare più aggressivo ed efficace, ma anche una proposta che comincia sempre con l’intenzione di comandare lo scambio, senza aspettare che siano gli altri a far valere le sue innate qualità fisiche di combattente.

Quattro palle break annullate in avvio, poi un dominio totale

Le difficoltà di giornata, peraltro, si sono concentrate tutte nella parte iniziale del match, quando Luciano ha dovuto annullare 4 palle break (tre nel solo terzo game, l’altra nel game d’apertura), salvo poi salire rapidamente di colpi e costringere lo spagnolo a giocare una partita che nelle intenzioni non avrebbe voluto giocare, con scambi prolungati a sfiancarlo da una parte all’altra del campo.

Il break alla fine lo trova Darderi nel dodicesimo gioco, e vale anche come passe partout per conquistare il primo set e indirizzare la partita, che nel secondo perde d’intensità con Martinez al gancio già dai primi scambi, capitolato poi nel quarto e sesto game sul proprio turno di servizio per il 6-1 finale in poco più di un’ora e mezzo di partita.

Con Baez gli ultimi due precedenti favorevoli a Darderi

Darderi contro Baez ha già vinto un mese fa a Melbourne, e in generale ha conquistato 3 vittorie nei 7 precedenti (vinse anche lo scorso anno a Bastad, nonché nel 2024 a Cordoba nel torneo che gli consegnò il primo titolo ATP in carriera).

Sulla terra l’italo argentino ha una striscia aperta di 11 vittorie (la scorsa estate aveva vinto a Bastad e Umago), che diventano 16 se si considerano anche le 5 partite vinte nel Challenger di Genova lo scorso novembre.

La top 20 mondiale è distante ormai solo due partite e nella mente di Luciano c’è tutta la volontà di arrivare a dama e mettere un altro tassello importante del suo percorso di crescita.

Stasera a Rotterdam anche Bolelli e Vavassori puntano alla finale

Sebbene sia il sesto italiano ad accedere a una semifinale a Buenos Aires, potrebbe diventare il secondo dopo Cecchinato nel 2019 a conquistare il trofeo della capitale argentina: Baez è il giocatore che assieme a Bublik ha conquistato più vittorie nel 2026 (entrambi a quota 10), ma Darderi ha fatto capire di non voler badare ad alcun calcolo per inseguire il primo titolo stagionale.

Stesso proposito condiviso con Andrea Vavassori e Simone Bolelli, stasera in campo a Rotterdam nella semifinale del torneo di doppio dell’ATP 500 olandese (in cui si sono presentati da campioni in carica), opposti alla coppia tedesca composta da Schnaitter e Wallner.

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