Brignone non cancella i dubbi, Curtoni e Zenere: l’Italia rischia di perdere pezzi. Borsotti mette a nudo la crisi maschile
- Postato il 2 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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La stagione dello sci alpino volge al termine e già si comincia a guardare alla prossima. L’Italia festeggia un altro anno di grandi successi ma si affaccia al futuro con qualche dubbio a cominciare da quelli di Federica Brignone legati alle sue condizioni fisiche. Ma l’ipotesi di ritiro è valida anche per Elena Curtoni che non ha sciolto le riserve. In ambito maschile arriva la vittoria nei campionati italiani per Giovanni Borsotti che a 35 anni conquista il titolo in gigante e mette a nudo i problemi che il settore tecnico maschile continua ad affrontare.
- Brignone e l’ipotesi ritiro
- Curtoni in dubbio, Zenere verso l’intervento
- Borsotti mette a nudo la crisi del settore maschile
Brignone e l’ipotesi ritiro
Le domande sul futuro in questo momento sembrano essere completamente abolite. Federica Brignone non vuole ancora pensare a quello che succederà tra qualche mese, si gode un po’ di meritato riposo (mentre continua la sua riabilitazione) e le medaglie conquistate a Milano Cortina. Nel corso di un evento promozionale, la Tigre Valdostana è tornata a parlare del suo infortunio senza però fornire nessun aggiornamento su quello che avverrà in futuro: “Quello che mi ha più sorpreso è stata la mia reazione dopo l’infortunio. Per natura ho bisogno di estrema preparazione per sentirmi pronta. Invece ho accettato quello che è successo e sono riuscita a reagire in maniera proattiva in un modo per me totalmente inaspettato”.
Curtoni in dubbio, Zenere verso l’intervento
La squadra femminile di velocità italiana è stata ancora una volta un fiore all’occhiello per il movimento azzurro. In un anno in cui è mancata quasi del tutto Federica Brignone (eccezion fatta per i Giochi) e Sofia Goggia ha vissuto tra alti e bassi in discesa, sono arrivate nuove protagoniste a tenere alto il tricolore. La vittoria della coppa di discesa da parte di Laura Pirovano resta un’impresa imprevista e imprevedibile. Ma tutto il gruppo azzurro ha fatto bene come dimostrato dalla vittoria di Elena Curtoni nel superG a Passo San Pellegrino: “Quella vittoria rappresenta un grande riscatto. Ma dopo le Olimpiadi mi pongo ogni giorno la domanda se continuare a gareggiare o smettere perché non vorrei avere nessun tipo di rimpianto. Non ho ancora preso una decisione definitiva”.
Situazione diversa per Asja Zenere che nel giorno del trionfo di Curtoni ha conquistato il primo podio della sua carriera. Ma ora si trova di fronte a una decisione importante per il suo futuro: “Devo prendere una decisione riguardo le mie ginocchia, ovvero se affrontare un nuovo intervento chirurgico o meno. Ma mi sa che non ho alternative”.
Borsotti mette a nudo la crisi del settore maschile
Da una parte la vittoria della 17enne Anna Trocker, dall’altra quella del 35enne Giovanni Borsotti. I campionati italiani di sci che di fatto chiudono la lunga stagioni delle nevi mettono in evidenza dei dati significati. Nel settore tecnico femminile c’è un fermento come forse mai visto in precedenza con la vittoria di Trocker che dalla prossima stagione sarà in pianta stabile nella squadra di Coppa del Mondo. In ambito maschile trionfa per la prima volta nel gigante maschile Giovanni Borsotti che si mette alle spalle Alex Vinatzer, reduce da una seconda parte di stagione molto deludente. La crisi del settore tecnico maschile è evidente visto che Borsotti da un anno si allena da solo e non con i gruppi federali. Alle sue spalle non sembrano emergere nomi di rilievo, a chiudere il podio c’è Hannes Zingerle che ha già annunciato il ritiro a fine stagione. Decimo Giovanni Franzoni che per il futuro potrebbe mettere sempre più il gigante tra i suoi possibili obiettivi.