Brignone e quella "maledetta" staffetta con Goggia tra infortuni e operazioni. Ma per Milano-Cortina è durissima

  • Postato il 3 aprile 2025
  • Di Virgilio.it
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È un po’ come il teatro dell’assurdo, perché chiudere la stagione 2024-25 come ha fatto Federica Brignone è qualcosa che non sta né in cielo e né in terra. Con una caduta brutta e fragorosa sul pendio della Mediolanum, con quel braccio destro che s’insacca nella porta e la trascina via per decine di metri, mentre la gamba sinistra ruota in modo innaturale e procura a Federica l’infortunio più grave che abbia mai dovuto subire in tutta la carriera. Che pure suona sinistro proprio per la “tempestività” con la quale è arrivato, in coda a una stagione super e a soli 10 mesi dal via dei giochi di Milano-Cortina.

Corsa contro il tempo: 10 mesi sono davvero pochi

Chiaro che adesso il pensiero correrà tutto alle gare olimpiche, quelle che vedranno le donne gareggiare sull’Olimpia delle Tofane di Cortina (i maschi si sposteranno sulla Stelvio di Bormio). Dieci mesi sono un tempo abbastanza lungo, ma anche piuttosto breve: da un infortunio come quello rimediato dalla Brignone si può pensare di guarire in 5-6 mesi, ma poi bisognerà ritrovare la gamba e le sensazioni giuste con gli sci ai piedi.

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Insomma, il tempo stringe per davvero: Goggia lo scorso anno si ruppe la tibia e il malleolo a inizio febbraio ed è tornata in gara a Beaver Creek dopo 10 mesi, infilando una clamorosa tripletta di podi (seconda, prima e terza). Il precedente magari è anche benaugurante, ma nel caso di Federica i pericoli sono maggiori, anche perché un conto è rientrare in Coppa del Mondo senza avere la pressione del risultato a tutti i costi, un conto è farlo alle olimpiadi, dove (si sa) contano solo le medaglie.

E poi l’infortunio che ha rimediato (frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone) è più complesso, perché di fatto arriva a interessare la parte sotto al ginocchio, e non vicino alla caviglia. Tanto che c’è chi ha prefigurato ipotesi ancora più nefaste, con Brignone costretta a star fuori per tutta la stagione 2025-26.

L’altra beffa: addio vacanze e niente celebrazioni

Ecco spiegato perché la tigre di La Salle maledirà per tanto tempo questa partecipazione ai campionati italiani, che pure all’Alpe di Lusia voleva onorare al meglio la federazione che tanto l’ha supportata nel corso della stagione, così anche l’Arma dei Carabinieri, il gruppo sportivo per il quale è tesserata.

L’inforcata e il danno (serissimo) procurato rischia però ora di gettare una luce sinistra sulla stagione che verrà: praticamente impossibile pensare di puntare alla Coppa del Mondo generale, sarà davvero una corsa contro il tempo per rientrare in tempo per i giochi (già, ma in quali condizioni?).

Soprattutto salteranno sia le vacanze che le celebrazioni per i risultati a dir poco straordinari ottenuti nel corso della stagione 2024-25. Un colpo al cuore, un dazio da pagare salatissimo (altro che quelli messi da Trump…) che ha gettato nello sconforto milioni di tifosi e appassionati.

La “staffetta meno desiderata” tra Fede e Sofia

Da quando sono diventate le regine del circo bianco, Brignone e Goggia non sono mai riuscite a vivere una stagione intera senza infortuni di una certa entità, anche se fino ad oggi era stata principalmente la bergamasca a dover fare i conti con la malasorte.

Federica aveva dovuto fare i conti con un solo grosso infortunio: l’operazione alla caviglia del dicembre 2012, quando a causa di una cisti al malleolo fu costretta a restare fuori dalle competizioni per 10 mesi, rientrando nella gara inaugurale della stagione 2013-14 a Soelden.

Tornando alla combo con Sofia, soltanto nelle stagione 2016-17, 2017-18 e 2022-23 entrambe hanno potuto gareggiare senza accusare particolari problemi fisici legati a traumi, infortuni od operazioni.

Goggia e il precedente (seppur differente) di Pechino 2022

Quest’anno Goggia aveva saltato i primi appuntamenti dell’anno, rientrando appunto direttamente nelle gare veloci a Beaver Creek. Adesso però toccherà a lei raccogliere il testimone da Federica, di fatto divenendo una volta di più l’atleta italiana di riferimento in vista dei giochi di Milano-Cortina.

Anche se proprio Sofia potrà essere d’aiuto e d’incoraggiamento nei confronti di Brignone, ripensando al clamoroso recupero operato in vista dei giochi di Pechino 2022, quando rientrò a sole tre settimane dalla caduta di Cortina dove rimediò una lieve frattura al perone e una sofferenza muscolo-tendinea (e fu argento in discesa).

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Virgilio.it

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