Brigitte Macron vittima di cyberbullismo: dieci persone condannate a Parigi

  • Postato il 5 gennaio 2026
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Le dicerie diffuse sul conto di Brigitte Macron, moglie del presidente francese Emmanuel, attraverso pubblicazioni transfobiche sui social, sono state “maligne, degradanti e offensive” e gli imputati hanno “intenzionalmente danneggiato la querelante”.

Così il giudice Thierry Donard ha definito il comportamento di dieci imputati – otto uomini e due donne di età compresa tra 41 e 65 anni – che oggi sono stati condannati per le molestie in via informatica indirizzate alla Premier dame. Le pene variano dai sei agli otto mesi, con la condizionale, tranne per una di loro che non si è presentata al processo. La condanna maggiore, di otto mesi, è stata inflitta ad Aurelien Poirson-Atlan, noto sui social come Zoé Sagan. I dieci imputati dovranno anche frequentare un corso contro l’incitamento all’odio online e ai tre principali istigatori sono stati sospesi i profili social per sei mesi.

Si chiude così, almeno per il momento, l’inchiesta affidata alla Brigata per la repressione dei crimini contro la persona, dopo che la stessa Brigitte Macron, il 27 agosto 2024, aveva presentato una denuncia; arresti seguirono a quella segnalazione tra dicembre di quell’anno e febbraio 2025.

Un comportamento basato su cyberbullismo e complottismo non ha tardato a ricevere consensi nel mondo dei social. Secondo i diffusori di queste “notizie”, la moglie del presidente Emmanuel Macron era nata uomo, e la differenza di età tra i due, di 24 anni, riportava a comportamenti riconducibili alla pedofilia. Brigitte Macron era insegnante di scuola secondaria quando incontrò per la prima volta Emmanuel. I due si sono sposati nel 2007; il futuro presidente francese aveva 29 anni e lei 55. La diffusione delle informazioni alterate su Brigitte Macron transgender sono iniziate nel 2017, quando il marito ha vinto il primo mandato all’Eliseo.

Anche negli Stati Uniti sono state rilanciate queste teorie, tanto che i Macron hanno fatto causa all’attivista conservatrice Candace Owens, accusandola di diffamazione. Secondo Emmanuel e Brigitte Macron, Owens “ha ignorato tutte le prove credibili che confutavano la sua affermazione, preferendo dare spazio a teorie della cospirazione diffamatorie”. Owens ha ripetuto regolarmente sul suo podcast e sui suoi canali social che Brigitte è un uomo e che i Macron la vogliono morta.

A marzo 2024 la blogger ha dichiarato che avrebbe messo in gioco la sua “intera reputazione professionale” sulla convinzione che la Premiere Dame “sia in realtà un uomo”. Negli ambienti dell’estrema destra americana, Candace è considerata l’erede naturale di Charlie Kirk, l’ideologo molto vicino al presidente Trump, ucciso mercoledì 10 settembre con una fucilata mentre si trovava sul palco della Utah University.

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Il Fatto Quotidiano

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