Brasile, Ancelotti bersagliato per la mancata convocazione di Neymar: “Le scelte le faccio io”. Il ruolo del figlio Davide

  • Postato il 25 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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L’Italia è preoccupata dalla qualificazione per il Mondiale 2026 con la gara con l’Irlanda del Nord attesa con trepidazione e paura. In Brasile invece tutta l’attenzione è concentrata sulla presenza o meno di Neymar, una situazione che mette sotto pressione anche un tecnico esperto e navigato come Carlo Ancelotti.

La risposta sul caso Neymar

Da due giorni in Brasile non si parla d’altro che della mancata convocazione di Neymar. L’attaccante del Santos rimane una delle figure più conosciute e amate del calcio brasiliano, un talento che in tanti vorrebbero ai Mondiali. Anche se la lista per la Coppa del Mondo verrà redatta solo il prossimo mese di maggio, le indicazioni vanno tutte in direzione di una sua assenza. E nel corso della conferenza prima dell’amichevole con la Francia, Carlo Ancelotti torna a fare chiarezza: “Io osservo tutto e guardo tutto. Ma alla fine il mio ruolo è quello di prendere decisione. E’ normale che ognuno possa dare la sua opinione. Il calcio non è una scienza esatta. Io rispetto il parere di tutti. In questo momento dico che non l’ho convocato perché non è al 100% dal punto di vista fisico e noi abbiamo bisogno di giocatore che siano al meglio”.

Gli attacchi di Romario e Ronaldo

Un tecnico straniero sulla panchina del Brasile, Carlo Ancelotti ha rotto uno dei più grandi tabù della storia del calcio. L’ex tecnico di Juventus, Milan e Napoli è il primo straniere a sedere (in passato ci sono state delle “fugaci” eccezioni) sulla panchina della nazionale verdeoro che ha deciso di puntare su di lui per provare a riscattare alcune prestazioni negative nelle ultime manifestazioni internazionale. Ma ovviamente il compito non è semplice soprattutto quando si parla di convocazioni e di giocatori come Neymar.

Ieri è arrivato il nettissimo attacco di Romario: “Un giocatore come lui deve giocare. La nazionale è il posto per i migliori e quelli dedicati di maggior talento. La preparazione per il Mondiale dura un mese, un tempo sufficiente per un giocatore per rimettersi a posto fisicamente e tecnicamente, per prendere ritmo. Meglio avere un giocatore come Neymar anche se non è al 100% che chiamare qualcuno altro”. Più equilibrate le parole di Ronaldo: “Se Neymar sta bene fisicamente io lo porterei al Mondiale e spero che sia così. Sono sicuro che Ancelotti lo farà, può dare una grande mano alla squadra”.

Il nuovo ruolo del figlio Davide

Dopo l’esperienza al Botofago, Davide Ancelotti torna ad avere un ruolo di primo piano anche all’interno dello staff tecnico della nazionale brasiliana. Un ritorno che per molti versi era atteso in vista dei Mondiali ma che viene certificato ora in occasione delle amichevoli in programma prima contro la Francia (domani 26 marzo) e poi martedì 31 marzo contro la Croazia. I media brasiliani rivelano che nel corso dell’ultimo allenamento è stato lo stesso Davide a condurre una sessione di allenamento “fantasma” (dei movimenti provati senza avversari) per migliorare l’uscita di palla contro il pressing.

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