Bozzano (Noi Moderati): “A Cengio serve subito una nuova caserma dei Carabinieri, a rischio la sicurezza”
- Postato il 14 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Cengio. Il consigliere regionale Alessandro Bozzano (Noi Moderati) ha presentato questa mattina in aula, 14 aprile, un’interrogazione urgente sulla situazione della caserma dei Carabinieri di Cengio, destinata a perdere la propria sede per fine del contratto di locazione. Sono arrivate rassicurazioni da parte dell’assessore Marco Scajola che sul tema ha convocato con il presidente Marco Bucci e il sindaco di Cengio Francesco Dotta un tavolo tecnico a fine aprile.
“Si tratta di una questione non più rinviabile – dichiara Bozzano – Senza una soluzione alternativa concreta, il territorio rischia un arretramento pericoloso della presenza dell’Arma, con gravi conseguenze sulla sicurezza dei cittadini. Il Comune di Cengio ha già manifestato da tempo la disponibilità a realizzare una nuova caserma attraverso la riqualificazione di un immobile comunale inutilizzato, per il quale è stato anche predisposto un progetto esecutivo con risorse proprie. Parliamo di un territorio fragile, segnato da difficoltà socio-economiche e con una crescente complessità sociale. La presenza dei Carabinieri è un presidio fondamentale che va difeso e rafforzato, non ridimensionato”.
Una situazione che si trascina da tempo, infatti il contratto di locazione della sede di via Mazzini, è scaduto nel 2024 e a maggio è previsto lo sfratto esecutivo. Il Comune di Cengio ha già manifestato la piena disponibilità a realizzare una nuova Caserma riqualificando le ex scuole “Colombardo” che, però, nonostante sia già presente un progetto, necessitano di lavori per almeno due anni. Tempi troppo lunghi per risolvere il problema urgente di queste settimane.
Con l’interrogazione, il consigliere Bozzano ha chiesto alla Regione di intervenire con urgenza stanziando le risorse necessarie per sostenere il progetto, considerato strategico per l’intera Valbormida. Il tema sarà affrontato durante la riunione di fine aprile, intanto Regione si è già presa l’onere di interessare il Ministero della Difesa per trovare una strada percorribile e garantire il mantenimento della caserma di Cengio.
“La sicurezza non è un costo, ma un investimento. La Regione deve fare la sua parte, senza ulteriori ritardi”, conclude Bozzano.