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Boxe, ora è ufficiale: Etinosa Oliha combatterà a Dublino contro Aaron McKenna per il mondiale dei pesi medi IBF

  • Postato il 22 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Boxe, ora è ufficiale: Etinosa Oliha combatterà a Dublino contro Aaron McKenna per il mondiale dei pesi medi IBF

Adesso è ufficiale: Etinosa Oliha avrà la sua chance mondiale, con il titolo vacante dei pesi medi IBF che il prossimo 8 agosto potrebbe diventare suo, qualora dovesse battere l’irlandese Aaron McKenna sul ring di Dublino. Una sfida da disputare in trasferta (s’era pensato anche di poterla organizzare in Italia), ma la sostanza poco cambia: il pugile di origini nigeriane, ma piemontese doc (è nato a Torino e da bambino si è trasferito con la famiglia ad Asti), sa di ritrovarsi di fronte a un’occasione veramente unica, nonché inseguita per tanto tempo. Un’occasione che profuma di svolta e che potrebbe consegnarlo alla storia del pugilato italiano.

McKenna, avversario tosto: e si va a combattere a Dublino

L’agenzia di Oliha ha annunciato la notizia dell’accordo tra entourage del pugile italiano e quello di McKenna con un messaggio social carico di attese e di speranze. “Il sogno mondiale diventa realtà! Ora possiamo finalmente dirlo: l’8 agosto IBF World Title Fight a Dublino, il duo astigiano Greguoldo & Oliha andrà all’assalto del titolo mondiale IBF contro il fortissimo McKenna“. Un messaggio carico di orgoglio per un percorso costruito “con sacrifici, sudore e anni di lavoro duro in palestra“.

Il pugile piemontese ha confidato poi tutta la sua attesa a La Nuova Provincia di Asti: Non vedo l’ora di salire sul ring. In questi ultimi mesi mi sono mantenuto in forma, pronto a ricevere una chiamata che finalmente è arrivata, dopo lunga attesa. Il prossimo 6 giugno salirò in Irlanda per la presentazione ufficiale del match, poi l’8 agosto tornerò per cercare di riportare la cintura in Italia. È un’occasione che aspetto da tantissimo tempo e farò di tutto per non sprecarla, perché so quanti sacrifici ho fatto per arrivare sino a questo punto”.

Oliha senza paura: “Aspettavo da tempo questa occasione”

Oliha, ribattezzato “El Chapo”, è imbattuto nei 22 incontri disputati da professionista, con 10 successi ottenuti prima del limite. Negli ultimi due anni però ha visto rallentare la propria attività sul quadrato: l’ultimo match disputato (anche l’unico del 2025) è stato contro il croato Ivan Njegac, battuto per ko. tecnico alla terza ripresa lo scorso settembre. A rallentarlo, soprattutto, un problema alla retina che di fatto ne ha condizionato preparazione e (di conseguenza) anche opportunità di match titolati soprattutto nella stagione invernale 2024-25.

Da tempo però si vociferava di una card per andare a giocarsi il titolo rimasto vacante dopo la squalifica inflitta ai danni del kazako Janibek Alimkhanuly, che è stato privato della cintura a favore dei primi pugili inseriti nel ranking per diventare sfidanti ufficiali. Per Oliha è il secondo assalto a un titolo mondiale dopo quello IBO, conquistato nel 2023 contro il cileno Julio Alamos (e poi difeso due volte contro Vukshinaj e Seck).

“El Chapo” si trasferirà a Granada, in Spagna, per preparare il match contro McKenna, che come lui è imbattuto (20 match disputati) e che lo scorso aprile a Londra ha battuto il quotato Liam Smith, mandando un segnale forte a tutto il mondo del pugilato internazionale.

L’Italia della boxe attende un titolo mondiale dal 2016

Soprannominato “The Silencer”, l’irlandese è certamente un brutto cliente e il fatto di doverlo andare a sfidare a casa sua rappresenta un’insidia ancora maggiore per Oliha. “Lo conosco perché da tempo si parla, e pure bene, di lui. Combatteremo in uno stadio e l’atmosfera per me sarà sicuramente ostile, ma quando si sale sul ring non si pensa a ciò che sta intorno.

Io so soltanto che dovrò dare il massimo per garantirmi la possibilità di tornare a casa da vincitore. Sarà una sfida durissima, ma porterò sul ring cuore, fame e determinazione. Adesso devo solo credere nelle mie possibilità e fare il possibile per far avverare il sogno”.

L’Italia intera spingerà Oliha, sperando di riportare un titolo mondiale di una delle principali sigle nel bel Paese, da dove manca ormai da 10 anni, da quando Giovanni De Carolis conquistò la cintura dei pesi supermedi WBA.

Autore
Virgilio.it

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