Borgomanero all’avanguardia nel trattamento di rimozione extracorporea dell’anidride carbonica: l’eccellenza multidisciplinare di Nefrologia e Rianimazione

  • Postato il 27 marzo 2026
  • Novara
  • Di Quotidiano Piemontese
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BORGOMANERO – L’Ospedale di Borgomanero dell’Asl Novara si conferma centro d’eccellenza nella gestione dei pazienti critici grazie alla sinergia tra le Strutture Complesse di Nefrologia e di Anestesia Rianimazione. Negli anni, questa collaborazione ha permesso di sviluppare competenze avanzate nei trattamenti extracorporei, rivolti ai pazienti ad alta complessità.

Tra le metodiche più innovative utilizzate figurano le terapie continue di sostituzione renale (CRRT) per l’insufficienza renale acuta, le dialisi con filtri speciali nei pazienti settici e la plasmaferesi terapeutica (TPE) nei pazienti con patologie autoimmuni sistemiche.

Durante la pandemia COVID-19, l’equipe multidisciplinare ha consolidato ulteriormente la propria esperienza, introducendo nella pratica clinica il trattamento di rimozione extracorporea dell’anidride carbonica (ECCO2R). Questa metodica, già sperimentata su pazienti selezionati in anni precedenti, si è rivelata fondamentale nella gestione delle complicanze respiratorie gravi associate a SARS-CoV2.

Il trattamento ECCO2R

L’ECCO2R funziona tramite un circuito extracorporeo collegato a un monitor di dialisi per acuti, con un flusso di sangue che può superare i 400 millilitri al minuto, garantito da un catetere venoso centrale ad alta portata. L’anidride carbonica viene rimossa grazie a un filtro speciale, mentre un flusso di ossigeno sostituisce il bagno di dialisi tradizionale, migliorando la ventilazione meccanica dei pazienti in modo più “gentile” e riducendo i danni polmonari.

Il monitor da dialisi per acuti permette, inoltre, di integrare il trattamento ECCO2R con terapie emodialitiche specifiche, offrendo una gestione completa del paziente critico con insufficienza respiratoria, renale o settica.

Questa esperienza ha consentito di ampliare l’uso di ECCO2R anche ad altre patologie respiratorie gravi, dai casi di asma acuto alla riacutizzazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), fino a lesioni polmonari complesse e sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS).

I protagonisti

«L’equipe multidisciplinare ha reso il Presidio Ospedaliero di Borgomanero un punto di riferimento nella gestione di patologie complesse – sottolinea Stefano Cusinato, Direttore di Nefrologia –. La condivisione di competenze tra nefrologi e rianimatori ha permesso di ottimizzare la cura dei pazienti più critici, con risultati importanti e sempre più estesi».

Davide Colombo, Direttore di Anestesia Rianimazione, aggiunge: «Solo la sinergia tra discipline permette di valorizzare i progressi della medicina moderna, prendendo in carico il paziente nella sua globalità».

Angelo Penna, Direttore Generale dell’Asl Novara, evidenzia come l’approccio integrato garantisca standard elevati di assistenza, con protocolli personalizzati e aggiornamento continuo del personale, mentre Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, conclude: «L’esperienza di Borgomanero rappresenta un esempio concreto di innovazione multidisciplinare, capace di migliorare la qualità delle cure e valorizzare le competenze sul territorio».

Grazie a questa collaborazione consolidata, l’Ospedale di Borgomanero conferma il proprio ruolo di avanguardia nella gestione dei pazienti critici, con metodiche avanzate e un modello organizzativo basato sull’integrazione e sull’eccellenza clinica.

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Quotidiano Piemontese

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