“Bon Jour ha sospeso la produzione al Campasso”: timori per la storica azienda dolciaria
- Postato il 17 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Aumentano i timori sul destino della Bon Jour, la storica azienda dolciaria del Campasso. Nei giorni scorsi lo stabilimento ha sospeso la produzione, così come l’attività dello spaccio interno, e a oggi nessuna brioche viene prodotta nei forni che hanno fatto la storia della città.
La storia della Bon Jour Dolciaria
Bon Jour Dolciaria è nata nel 1976 per iniziativa della famiglia Parodi, e oggi è arrivata alla terza generazione. L’azienda aveva anche salvato la storica cioccolateria Buffa, che a fine 2024 rischiava di chiudere definitivamente. La sospensione della produzione al Campasso, però, fa temere che anche Bon Jour Dolciaria stia attraversando un periodo difficile.
“Non è solo un fatto di cronaca locale ma un segnale d’allarme che evidenzia una crisi del polo dolciario genovese e che richiede un intervento immediato e coordinato con le istituzioni e le associazioni di categoria – è l’allarme di Laura Tosetti, segretaria gneral Flai Cgil Genova – Non possiamo permettere che il silenzio calato sulla storica fabbrica di Sampierdarena si traduca nell’ennesima dispersione di competenze specifiche e valore umano nel nostro territorio.
“Il nostro pensiero e la nostra azione sono rivolti alle lavoratrici e ai lavoratori della Bonjour. Dietro un marchio che ha fatto la storia dolciaria di Genova per tre generazioni, ci sono persone che con dedizione hanno garantito la qualità che tutti conosciamo – prosegue Tosetti – La loro stabilità occupazionale e la difesa della loro professionalità devono essere il punto fermo di ogni ipotesi di ristrutturazione aziendale. Esprimiamo forte preoccupazione per l’attuale incertezza che grava sullo stabilimento e sul suo futuro, anche alla luce della recente acquisizione della cioccolateria Buffa di via Frugoni che faceva sperare in un rilancio”.
“La fabbrica del Campasso è anche un presidio sociale fondamentale conclude la Flai Cgil – la sua chiusura rappresenterebbe un ulteriore impoverimento inaccettabile per il territorio. Genova non può assistere passivamente alla scomparsa delle sue eccellenze. Difendere la Bonjour significa difendere il lavoro, la storia e il futuro produttivo della nostra città”.