Bolelli e Vavassori, un calcio alla crisi: è bis a Rotterdam. Darderi ko. a Baires con Cerundolo (ma con best ranking)
- Postato il 16 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
- 4 Visualizzazioni
Si scrive Rotterdam, si legge casa. Come un’alcova della quale ci si può fidare, sempre: Simone Bolelli e Andrea Vavassori avevano bisogno proprio di ritrovare certezze e sicurezze smarrite nel corso degli ultimi mesi e in Olanda, dove avevano vinto già un anno fa, hanno pensato bene di ripetersi, conquistando il primo titolo ATP 500 della loro stagione e mandando finalmente un bel segnale a se stessi, oltre che all’esterno. Ciò che avrebbe voluto fare anche Luciano Darderi, caduto nell’atto conclusivo del torneo ATP 250 di Buenos Aires, sconfitto in due set dalla testa di serie numero 1 del torneo, Francisco Cerundolo.
- Prima sconfitta in una finale, ma best ranking alla 21
- Cerundolo allunga gli scambi e porta la finale dalla sua parte
- Bolelli e Vavassori, è qui la festa: primo titolo 2026 a Rotterdam
Prima sconfitta in una finale, ma best ranking alla 21
Darderi aveva fatto vedere di essere davvero in gran forma, capace di arrivare alla fine forte di un percorso netto fatto di 4 vittorie e zero set concessi. Ma contro l’attuale migliore giocatore argentino ha dovuto fare i conti con qualche difficoltà che evidentemente prima non aveva incontrato: Cerundolo s’è imposto per 6-4-6-2 ed è tornato a vincere un torneo dopo un anno e mezzo di attesa.
Per Darderi, compleanno rovinato (il 14 febbraio ha festeggiato 24 anni) e prima battuta d’arresto in una finale ATP, dal momento che le precedenti 4 le aveva vinte tutte (Cordoba nel 2024, Marrakech, Bastad e Umago nel 2025). Ciò però non gli ha impedito di salire alla numero 21 del ranking, la posizione più alta mai occupata in carriera, anche se la top 20 è rimasta stregata sul più bello.
Cerundolo allunga gli scambi e porta la finale dalla sua parte
La finale, giocata davanti a un pubblico tutto schierato dalla parte di Cerundolo (peraltro originario proprio di Baires: ma agli argentini non piace molto il fatto che Darderi sin qui abbia scelto di giocare per l’Italia, sebbene il papà Gino abbia ribadito nei giorni scorsi che se fosse per lui sceglierebbe immediatamente di rappresentare l’Argentina, ma che la decisione la deve comunque prendere il figlio), ha visto Luciano andare sotto di un break in avvio e poi sciupare tre opportunità per il break nel quarto gioco.
Quando lo scambio si allunga è Cerundolo a comandare le operazioni e questo produce un copione che non è quello desiderato da Darderi, che non sfrutta altre due palle break nell’ottavo gioco e si vede costretto alla resa. Il secondo set parte malissimo con un nuovo break subito, ma almeno stavolta anche l’argentino concede qualcosa e subisce il contro break.
Luciano però è nervoso e lo si capisce meglio nel terzo gioco, dove cede nuovamente la battuta. Accadrà nuovamente nel settimo game, e a quel punto non ci sarà più alcun diritto di replica, con Cerundolo che si gode una vittoria attesa da tempo.
Bolelli e Vavassori, è qui la festa: primo titolo 2026 a Rotterdam
Da tempo attendevano di tornare ad alzare un trofeo anche Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che a Rotterdam nella finale del primo ATP 500 europeo dell’anno hanno avuto la meglio in due set su Hendrik Jebens e Ray Ho (6-3 6-4). Per la terza stagione di fila la coppia azzurra coglie un successo a livello ATP (è l’ottavo dal 2024 in poi), ma il successo ha anche il sapore dolce della rivincita, dal momento che proprio contro la coppia composta dal tedesco e dal taiwanese era arrivata un’imprevista battuta d’arresto al debutto negli Australian Open, aprendo di fatto un nuovo fronte di crisi.
Stavolta tutto è filato liscio, con un break e contro break nei primi giochi ad animare la finale, fino a quando sul 4-3 un ottimo game in risposta degli italiani produce il secondo break del parziale, decisivo perché poi Vavassori al servizio non si fa pregare. Nel secondo set la partita si decide nel quinto gioco, dove un bel rovescio di Vavassori produce il punto che indirizza definitivamente la partita, impedendo qualsiasi possibilità di replica fino al 6-4 finale.
“Vincere due volte questo torneo è davvero una bella sensazione”, ha commentato Bolelli. “Si respira un bel clima, il pubblico è molto caloroso ed è divertente giocare questo tipo di partite. Condividere le vittorie con Andrea è sempre piacevole, meglio se poi arrivano in tornei come questi: non vediamo l’ora di tornare nel 2027”. In singolare a Rotterdam vittoria di Alex de Minaur, che ha battuto 6-3 6-2 Felix Auger-Aliassime, mentre a Dallas Ben Shelton ha regolato Taylor Fritz in rimonta al terzo (3-6 6-3 7-5).