Bocchino: “La sinistra voleva cancellare l’identità nazionale”. Scontro con Gruber e Lerner
- Postato il 27 gennaio 2026
- La7
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Trump sta facendo le solite esagerazioni“, “A Gaza hanno smesso di sparare da quando Trump si è impegnato su questo”, “Per alcuni opinionisti di sinistra si deve rompere il rapporto con gli Stati Uniti d’America per fare un dispetto a Trump”. Sono alcune delle perle pronunciate a Otto e mezzo (La7) da Italo Bocchino, direttore editoriale del Secolo d’Italia ed ex parlamentare del Pdl, in un dibattito incentrato sulle violenze dell’ICE e sulla politica del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Il climax della tensione in trasmissione si registra quando in polemica col giornalista Gad Lerner, Bocchino afferma: “Io credo che partiti conservatori di destra siano destinati invece a vincere a lungo, perché, a parte alcune esagerazioni che non capiamo perché non siamo americani, se il mondo occidentale vota a destra è a causa del fallimento ideologico, culturale, valoriale programmatico, politico delle sinistre che hanno deciso di invadere le nostre città con la globalizzazione di merci e di uomini provenienti da altri mondi. E quindi c’è stata la reazione delle patrie”.
E aggiunge: “Gad Lerner deve rendersi conto di questo, capisco che a lui dia molto fastidio culturalmente, però è così: hanno vinto le patrie, ha vinto l’identità“.
Insorge la conduttrice Lilli Gruber: “E lo dici a Gad Lerner? Fai un discorso di identità? Scusami, mi sembri un po’…”.
“Anche Gad Lerner ce l’ha – replica Bocchino – Ognuno ha la sua identità”.
Lerner ribatte: “In vista della giornata della memoria, si sono affrettati a presentare disegni di legge per il contrasto dell’antisemitismo in Italia gli stessi partiti che hanno votato contro la commissione Segre e che volevano l’abrogazione della legge Mancino, cioè la legge già vigente in Italia contro l’incitamento all’odio razziale. Vogliono usare noi ebrei per esaltare l’identità. Se questo delle patrie e delle identità vincenti, ti sembra un mondo migliore, lasciamolo giudicare ai telespettatori”.
L’ex parlamentare finiano protesta: “Quello che stai dicendo è gravissimo e non te lo permetto. Io lotto per gli ebrei sempre. Noi abbiamo il diritto ad avere una identità nazionale che la sinistra voleva cancellare“.
Non ci sta Lilli Gruber che rammenta: “Italo Bocchino, identità nazionale vuol dire tutto e vuol dire niente, perché ci sono tantissime persone che hanno identità multiple e che hanno fatto una sintesi. Lasciatelo dire da una che ha il confine dentro. Non torniamo indietro a tempi bui e cupi“.
“L’importante è avere buoni confini”, chiosa Bocchino.
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