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BJK Cup, Cocciaretto e Paolini sul velluto: tutto facile per l'Italia nella prima giornata, è 2-0 sul Giappone

  • Postato il 10 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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BJK Cup, Cocciaretto e Paolini sul velluto: tutto facile per l'Italia nella prima giornata, è 2-0 sul Giappone

Non rappresentavano un ostacolo insormontabile, ma un conto è parlare e un conto è giocare. E alla fine l’Italia di Billie Jean King Cup ha preferito decisamente la seconda opzione: dopo i primi due singolari della sfida d’esordio nel tabellone 2026, opposte al Giappone, le ragazze di Tathiana Garbin viaggiano spedite col pilota automatico, portandosi immediatamente avanti per 2-0, decise domani a chiudere i conti nel doppio dove caleranno gli assi maggiori, pensando alla complicità nella disciplina che da sempre contraddistingue Sara Errani e Jasmine Paolini.

Cocciaretto ormai è una solidissima realtà

Insomma, la strada doveva essere in discesa e puntualmente si è dimostrata tale, con Elisabetta Cocciaretto che ha inaugurato nel migliore dei modi la campagna di BJK Cup 2026 delle azzurre (campionesse in carica) battendo per 7-5 6-2 in poco più di un’ora e mezzo di partita Moyuka Uchijima, di fatto rendendo subito agevole il compito alle compagne.

Una partita che invero qualche piccola complicazione strada facendo l’ha posta sul cammino della giocatrice di Fermo, che è stata però brava a schivare ogni trappola disseminata lungo il percorso. Partita un po’ col freno a mano tirato, costretta ad annullare una palla break nel gioco d’apertura, Cocciaretto ha dovuto tenere a bada la verve della nipponica nella prima parte di gara, andando a più riprese sotto nei game sul proprio servizio, ma senza poi concedere più di un paio di opportunità per subire il break. Break che invece Eli ha trovato nel dodicesimo gioco, sfruttando la sua attitudine col dritto.

Così facendo ha reso semplici le cose nel secondo, subito messo in discesa da un break ottenuto nel secondo gioco e poi ancora nel quarto, per un 4-0 che sostanzialmente ha reso semplice il resto della partita, al netto del break ottenuto dalla rivale nel quinto gioco a suon di vincenti. Cocciaretto conferma di attraversare un ottimo periodo di forma: 73% di punti vinti con la prima dimostrano che quando è entrata (nel 68% dei casi) per Uchijima è stata notte fonda.

Paolini parte male, poi dilaga: Sakatsume senza scampo

Il compito che attendeva Jasmine Paolini era (sulla carta) ancora più agevole, perché Himeno Sakatsume non poteva rappresentare un pericolo reale. E così è stato, con l’azzurra che s’è imposta in un’ora e un quarto per 6-3 6-1, al netto di un avvio un po’ al rallentatore che l’è costato subito un break di svantaggio nel gioco iniziale, immediatamente però replicato nel game successivo.

Dal 3-3 del primo set, però, Paolini ha messo le marce alte: 9-1 di parziale con 5 game di fila per assicurarsi il parziale e poi trovare subito il break in apertura di secondo, con la giapponese che dopo aver tenuto a fatica il servizio nel terzo gioco s’è letteralmente consegnata alla garfagnina, appena sotto il 70% di rendimento sia con la prima che con la seconda. E che domani con Errani proverà a chiudere i conti di buon mattino in doppio, opposte a Eri Hozumi e Shuko Aoyama.

Dovessero vincere e salire sul 3-0, probabile che si possa chiudere il programma, oppure che vengano fatte giocare le riserve, con Garbin che ha a disposizione anche Lucia Bronzetti e Lucrezia Stefanini (quest’ultima convocata all’ultimo al posto dell’indisponibile Tyra Grant).

Autore
Virgilio.it

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