Biathlon, nell'inseguimento Vittozzi conosce solo la vittoria: domina a Otepae mette nel mirino il podio di CdM

  • Postato il 14 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Olimpionica si, e non certo per caso. Perché Lisa Vittozzi non è il tipo da lasciare le cose incomplete: a Otepae, nella prima Pursuit post giochi, ha dettato nuovamente legge, imponendosi con autorità in una gara che non è mai stata in discussione e che l’ha vista trionfare grazie a una condotta attenta, aggressiva e terribilmente efficace. Solo Julia Simon ha provato a starle addosso: 24 ore fa nella Sprint l’aveva beffata per soli tre secondi, stavolta la transalpina s’è dovuta inchinare, abbandonando ogni velleità di doppietta già a metà gara. Per Vittozzi è la vittoria numero 14 in carriera (9 quelle in gare individuali), la terza stagionale dopo quelle di Hochfilzen e Nove Mesto, buona per salire al quinto posto nella generale a 88 punti dal secondo occupato dalla finlandese Minkkinen.

Due poligoni equilibrati, poi il crollo di Simon

La gara di Otepae ha vissuto sul duello tra Lisa e Simon che s’è protratto per due dei 4 poligoni di giornata: nel primo entrambe hanno commesso un errore, nel secondo hanno letteralmente polverizzato tempi e bersagli, poi però dopo l’allungo della transalpina sugli sci nella terza parte di gara (10 secondi di vantaggio all’ingresso nel poligono) sono arrivati due errori pesanti che l’hanno fatta deragliare dai propositi di grandeur.

Mentre Vittozzi non ha commesso alcun errore e a quel punto ha cominciato una gara di pura gestione, potendo vantare distacchi importanti rispetto alle rivali (38 secondi su Simon, 47 su Jeanmonnot, che aveva commesso tre serie intonse pur prendendosi tanto spazio tra un colpo e l’altro). L’errore commesso nel quarto poligono è risultato decisamente ininfluente, perché la sappadina ha comunque obbligato le rivali a forzare, con Simon che ha commesso tre errori e Jeanmonnot che con un errore ha vanificato il tentativo di rimonta operato sugli sci (42 secondi di ritardo in uscita dal poligono).

Minkkinen è risalita fino a insidiare la leader di Coppa del Mondo, tanto da impedirle di poter conquistare la sfera di cristallo già al termine della gara estone, poiché all’arrivo l’ha bruciata nella volata per il secondo posto di giornata, quando Vittozzi aveva già tagliato il traguardo con tutta calma da 26 secondi.

Lisa più forte del vento: “Ho pensato solo a non sbagliare”

Al termine della Pursuit, l’azzurra ha fatto capire di aver dovuto fare i conti soprattutto con una condizione meteo decisamente sfavorevole. C’era tanto vento, le condizioni erano veramente al limite”, ha spiegato Lisa ai canali FISI.

“Ho cercato di fare del mio meglio e avere pazienza per cercare di non sbagliare al poligono. Con due errori sono riuscita comunque a vincere e devo dire che è stata un’ottima giornata. Otepae mi piace molto come contesto, c’è un bel pubblico e una bella atmosfera: l’anno prossimo qui si terranno i mondiali e le premesse sono davvero interessanti, posso solo sperare di trovare condizioni più invernali”.

Vittozzi, oltre ad essere salita al quinto posto nella generale, s’è portata a soli 19 punti da Magnusson, terza assoluta. Il podio stagionale in Coppa del Mondo è dunque più che alla portata, e chissà se già domani nella single mixed e nella staffetta mista (ultime due gare in programma a Otepae) non si possa assistere a nuovi scossoni in classifica generale, con Lisa che continua a viaggiare sull’onda dell’entusiasmo maturato nel corso della favolosa campagna di Milano-Cortina.

Domani con Hofer nella staffetta mista Lisa punta in alto

La giornata delle italiane, al netto del trionfo di Vittozzi, è stata a tinte un po’ fosche. Hannah Auchentaller ha chiuso al 22esimo posto, commettendo tre errori al poligono, in ritardo di poco meno di 3’ dalla compagna di squadra, mentre Rebecca Passler ha pagato dazio a 5 errori, chiudendo 25esima a 3’12”. Più lontana Michela Carrara, 55esima con 9 bersagli mancati (6’21” di ritardo).

Domani, come detto, c’è la single mixed relay: Vittozzi farà coppia con Lukas Hofer, e la comba azzurra è tra le favorite per la vittoria finale. A seguire, la mixed relay vedrà l’Italia schierare un quartetto sperimentale che guarda al futuro: partirà in prima frazione Patrick Braunhofer che lascerà poi il compito a Christoph Pircher, mentre in chiusura saranno chiamate Michela Carrara e Hannah Auchentaller.

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Virgilio.it

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