Biathlon, incubo Wierer: sbaglia 6 colpi e affossa la staffetta. "Non me lo so spiegare". Vittozzi risparmia le energie
- Postato il 18 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Qui torna buono un vecchio adagio: “Pensavamo che piovesse, non che grandinasse”. Come a dire: temevamo che qualcosa potesse andare storto, ma così è stato oggettivamente troppo. Con la staffetta 4×6 femminile che ha fatto più o meno male quanto quella maschile, nonostante alla vigilia della penultima gara del programma dedicato alle donne ad Anterselva l’Italia qualche timida speranza di podio l’accampava. Speranze letteralmente implose quando Dorothea Wierer s’è presentata al poligono a terra e ha commesso 4 errori, costretta a coprire anche un giro di penalità e uscendo con largo anticipo dalla zona medaglie.
- Le scuse di Doro: "Non c'era vento, ma forse ho esagerato sugli sci"
- Senza Passler l'Italia s'è smarrita subito: fuori dalla top ten
- Vittozzi punta la Mass Start di sabato: "Chiudiamo col botto"
Le scuse di Doro: “Non c’era vento, ma forse ho esagerato sugli sci”
Pensando che questa è stata la penultima gara della carriera di Doro (manca solo la Mass Start di sabato), inevitabile non farsi prendere un po’ dallo sconforto. La fuoriclasse di Rasun ha commesso 4 errori a terra e due in piedi, ben lontana dal 95% di precisione al tiro tenuta nel corso della stagione (in totale ha sparato 15 colpi, centrandone 10). Vero è che già nelle precedenti prove aveva mostrato di fare fatica al poligono, ma da qui a pensare a un simile ruolino ce ne passava, tenuto conto anche del fatto che insolitamente oggi il vento è stato assente durante tutta la gara.
“Una prestazione così davvero non me l’aspettavo. Non è stata certamente una bella esperienza, ma questo è il biathlon. Non so dove erano i colpi, forse ho cercato di forzare un po’ troppo sigli sci nel corso del mio primo giro per recuperare sulle altre nazioni che stavano già finendo di sparare e ho esagerato. Non c’era vento, dunque le condizioni erano ideali e io stessa ho cercato di ricontrollare, quindi non so spiegare questi errori.
Mi spiace tantissimo per Hannah, Michela e Lisa, perché oggi la gara gliel’ho compromessa con i miei errori, soprattutto nella sessione a terra. Almeno sabato nella Mass Start se dovessi sbagliare non andrei a condizionare la prova delle mie compagne, e per fortuna che avrò questi due giorni di riposo per ricaricarmi in vista di una gara che sarà speciale”. Appunto l’ultima di una carriera comunque inimitabile: “Sto faticando tanto a dormire in questi giorni, e le mie prestazioni ne stanno risentendo. Spero solo di potermela godere tutta fino all’ultima e poi non so se piangerò o riderò”.
Senza Passler l’Italia s’è smarrita subito: fuori dalla top ten
Se la disfatta dei maschietti era figlia anche (se non soprattutto) dell’errata sciolina preparata dagli skimen, stavolta i tanti errori al tiro hanno condannato Auchentaller, Wierer, Carrara e Vittozzi ben prima del tempo. I due errori in piedi di Auchentaller (preferita a Rebecca Passler, che pure era stata riabilitata dopo la sospensione per la positività al letrozolo) sul secondo poligono hanno subito costretto Wierer a una gara in salita in seconda frazione (decimo posto a 40” dalla testa), ma sono le 3 ricariche usate da Doro nel terzo poligono (quello a terra) e i 4 errori complessivi a condannarla al giro di penalità, che di fatto estromette all’istante l’Italia dalla corsa alle medaglie.
Wierer utilizzerà altre due ricariche nella sessione in piedi, consegnando il testimone a Michela Carrara in 14esima posizione a oltre un minuto dalla Francia, che vola verso un oro mai in discussione. Dopo il primo poligono Carrara commette un errore ed esce 13esima, poi ne commette 4 in piedi e viene rimbalzata nuovamente 14esima a oltre 3 minuti.
Vittozzi punta la Mass Start di sabato: “Chiudiamo col botto”
Per Vittozzi, solo un test al poligono: zero a terra, uno in piedi, ma con tempi di rilascio notevoli. Sugli sci non forza, chiudendo comunque 11esima e tenendo le energie buone per la Mass Start di sabato dove punta a inseguire un’altra medaglia. “Sono partita a gara andata, quindi ho cercato solo di pensare a far bene al poligono e a testarmi per sabato. Non è bello quando le cose vanno male in staffetta, ma si vince e si perde insieme.
Me la sono comunque goduta e ho provato a scherzare un po’ anche col pubblico per allentare la tensione. Mi dispiace per Dorothea che era all’ultima gara con noi: speravamo di fare meglio, ma magari festeggeremo assieme sabato…”. Sul podio dietro la Francia sono finite Svezia e Norvegia, con la Germania beffata per pochi secondi.