Bezzecchi ammette: "Non è stato facile", e spiega l'esultanza. Tardozzi, allarme Ducati: è giallo sulle moto

  • Postato il 1 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Il primo appuntamento della stagione 2026 di MotoGP mette subito in chiaro una cosa: Aprilia ha solo iniziato lo scorso anno, in questo Mondiale intende fare ancora sul serio e porsi come seria contendente per i titoli Piloti e Costruttori. Marco Bezzecchi, che già nel 2025 si era preso sulle spalle il team mettendo a segno risultati di grandi prestigio, conquista la vittoria nel GP di Thailandia, anche se il suo fine settimana non è stato esattamente perfetto. Tant’è che il primo leader di campionato è Pedro Acosta, mentre chi se la passa male per ora è Ducati, per la prima volta assente sul podio da 88 Gran Premi a questa parte, e con un miglior risultato per le Desmosedici che è il sesto posto di Fabio Di Giannantonio.

Bezzecchi: “Avevo una strategia chiara in mente, è stato importante calmarsi”

Partiamo da Bezzecchi, che dopo aver mandato a carte e quarantotto la Sprint di ieri si è riscattato disputando un GP perfetto. “Era importante cercare di rifarsi oggi, avevo in testa una strategia chiara da mettere in atto, però bisogna partire bene”, ha commentato il pilota a Sky Sport.

Secondo il pilota la pista di Buriram è “maledetta” per le gomme, perché anche i movimenti sul rettilineo “fanno la differenza”. Perciò era fondamentale una guida “pulita”, aiutato anche da una RS-GP che dimostra la sua solidità guardando anche agli altri piazzamenti, ovvero il terzo posto di Raul Fernandez, il quarto di un ritrovato Jorge Martin e il quinto di Ai Ogura (quest’ultimo, assieme a Fernandez, per il team satellite Trackhouse).

Bezzecchi ha perciò lodato il lavoro svolto a Noale durante l’inverno, ma non ha nascosto le difficoltà nel superare l’errore compiuto ieri: “È stata tosta stamattina, ho cercato di far finta che ieri non fosse successo niente e mi sono accollato un paio di rischi. Ma poi mi sono calmato, ho fatto un respiro perché altrimenti avrei di nuovo fatto altri danni. Dopo un po’ di giri poi mi sono dimenticato di quanto successo ieri”.

Il retroscena sull’esultanza nel giro d’onore: c’entra la muay thai

Poi sull’esultanza, ha spiegato il motivo dell’accappatoio indossato nel giro d’onore: Antonio Boselli, a capo della comunicazione racing di Aprilia e Piaggio, aveva messo in piedi uno spettacolino di muay thai, che però il riminese si è rifiutato di fare in pista “per la vergogna”. Così si è optato per un piano B, ovvero l’accappatoio che indossano i fighter.

La foratura di Marc Marquez: “Il podio era alla portata”

Ha ben poco da festeggiare invece Ducati, che come abbiamo visto non coglie manco la top 5 finale nel GP. Marc Marquez ha approcciato la sua prima stagione da campione di Borgo Panigale con un ritiro a causa di una foratura al 22esimo giro, mentre era in lotta per il podio.

Un imprevisto causato da un impatto col cordolo, come ha analizzato il pilota e come confermato da Michelin. “Fortunatamente non sono caduto”, ha aggiunto a Sky Sport, memore dell’infortunio alla spalla da cui è uscito e che ha condizionato l’ultima parte del suo 2025.

Lo spagnolo ha poi affermato che il secondo posto “era alla portata ad essere ottimisti”. “Volevo risparmiare le gomme e il fisico per poi dare il massimo a 10 giri dalla fine”, ha quindi puntualizzato sulla sua strategia.

Bagnaia: “È stato diverso rispetto ai test”

Male anche Francesco Bagnaia se parliamo di Ducatisti ufficiali: Pecco è andato comunque a punti con il nono posto finale, vanificando però le speranze di un piazzamento dai primi tre come immaginava dai test, ha spiegato il pilota a Sky Sport.

Bagnaia ha svelato di aver optato per una strategia conservativa sulle gomme, “ma nel finale in rettilineo ero passato in quinta marcia”. E ha aggiunto che in questo fine settimana la sua GP26 faticava “a fermarsi bene, a girare, a gestire la trazione”. Per quindi affermare amaro: “Non posso pensare che il livello della Ducati sia questo considerati i nostri test”.

I sospetti di Tardozzi: “C’è qualcosa di strano”

E anche Davide Tardozzi ha notato qualcosa, a suo dire, di strano. Il team manager ha riconosciuto la crescita dei rivali di Aprilia, cosa piuttosto lampante. Ma ha anche sottolineato la stranezza di una moto “totalmente diversa da quella che abbiamo messo in pista per i test qui a Buriram”.

“Dobbiamo capire cosa è successo”, ha proseguito parlando a TNT Sport, anche riguardo la foratura sul cordolo di Marquez che ha causato anche la rottura del cerchione (“Non ricordo sia mai successo qualcosa di simile: nessun altro pilota uscendo da quella curva ha avuto quel problema”). Tardozzi ha però confidato che Marquez (sempre lui il suo focus) si riprenderà anche con la spalla. “E si fida del nostro lavoro e della moto”.

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