Bentley Continental GT S e GTC S, l’ibrido da 680 CV riscrive le Granturismo

  • Postato il 1 febbraio 2026
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  • Di Virgilio.it
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Il concetto di “compromesso ecologico” lascia ormai il tempo che trova. Con le Continental GT S e GTC S 2026, Bentley riprende il filo interrotto del passato ed esalta l’elettrificazione, che se usata per la performance pura può superare persino il mito del dodici cilindri. Le nuove arrivate si ispirano alla filosofia estrema delle storiche versioni Supersports, ma le rivisitano in chiave moderna, punto d’incontro tra lusso artigianale e tecnologia dinamica. Per la prima volta, l’ibrido brucia nelle prestazioni l’iconico motore W12 e apre a un’era tutta da vivere.

Un omaggio alla dinastia “Supersports”

Per capire l’anima della nuova gamma “S”, bisogna guardare indietro. Il nome Supersports in Bentley è sempre stato sinonimo di rottura degli schemi: auto che mantenevano l’eleganza di una GT, ma con una cattiveria meccanica da supercar. Le nuove Continental GT S e GTC S attingono a piene mani da quel mantra “driver-centric”, spianando la strada alle future produzioni della Casa e degli altri marchi tradizionali attive nel segmento premium.

Mentre la linea Azure si concentra ossessivamente sull’isolamento acustico e su quel benessere ovattato da salotto inglese, le serie S appena presentate utilizzano l’elettrificazione alla stregua di un turbocompressore invisibile. La classica fluidità dei motori termici di un tempo cede il passo a una spinta green che garantisce una prontezza d’azione mai vista prima nella famiglia delle Granturismo. E il prezzo? Ancora tutto tace, ma con ogni probabilità supererà di gran carriera i 257.000 richiesti per la Continental GT base.

La rivoluzione sotto il cofano: High Performance Hybrid

Il sistema High Performance Hybrid lascia ai numeri il compito di convincere gli inguaribili nostalgici. I 680 CV di potenza e i 930 Nm di coppia motrice ridefiniscono le capacità della Continental GT S, staccando di 130 CV la serie precedente. A supporto diretto dei turbocompressori, la componente garantisce un’adeguata spinta per bruciare lo 0-100 km/h in 3,5 secondi e raggiungere una velocità di punta di 305 km/h. In modalità completamente a zero emissioni, l’auto copre fino a 80 km: abbastanza per divincolarsi nei centri urbani senza la famigerata “ansia da ricarica”

Il carattere sportivo riemerge non appena il V8 da 4,0 litri sprigiona tramite lo scarico dedicato le frequenze tipiche del manovellismo a croce. In totale sintonia con un telaio che mutua le tecnologia della Speed, il pacchetto meccanico conferisce alla gamma S una decisa iniezione di carattere e reattività.

Bentley Continental GT S e GTC S: il pilota torna al centro
Ufficio Stampa Bentley
Le Bentley Continental GT S e GTC S rimettono il pilota al centro

Tra i principali vantaggi competitivi delle nuove S è d’obbligo evidenziare il Bentley Performance Active Chassis, fino a questo punto quasi esclusivamente appannaggio delle versioni Speed o Mulliner. Portarlo sulla S significa elevare drasticamente l’asticella della dinamica di guida, sulla base di quattro pilastri fondamentali. Il sistema anti-rollio attivo Bentley Dynamic Ride (48V) ricorre a unità elettriche sulle barre stabilizzatrici per contrastare le forze laterali in curva, affinché l’auto rimanga piatta nei cambi di direzione, e aumenti la precisioni dello sterzo.

Tanto nelle manovre strette quanto nelle curve veloci, la stabilità si mantiene su valori eccellenti, complice l’All-Wheel Steering, lo sterzo integrale in grado di ridurre virtualmente o allungare il passo del veicolo a seconda delle circostanze. Al debutto sulla serie S, il differenziale elettronico posteriore a slittamento limitato (eLSD e Torque Vectoring) agisce insieme al controllo della coppia tra gli assi per scaricare a terra ogni cavallo vapore con la massima efficienza, e permettere, al tempo stesso, una gestione della traiettoria millimetrica.

Non meno importante, l’ESC di nuova generazione: favorisce un “dialogo” più aperto con il pilota. In modalità Dynamic, la vettura accetta angoli di imbardata più generosi, ed è così che il posteriore riesce a muoversi sufficientemente per chiudere la curva col gas, sotto la vigile protezione dell’elettronica.

L’estetica della potenza

Esteticamente, le Continental GT S e GTC S non cercano di nascondere le proprie intenzioni. La scelta cromatica dominante è il nero: dalle cornici dei finestrini ai terminali di scarico, fino alla griglia a matrice del radiatore, la Blackline Specification sostituisce le cromature esterne con dettagli in nero lucido.

Rispetto alle proposte d’ingresso, cambiano i gruppi ottici. All’anteriore i fari Full LED Matrix presentano una finitura scura (“dark tint”) con il design di precisione Bentley, un tocco stilistico finora esclusivo della GT Speed, al posteriore, invece, le luci brunite e i doppi scarichi ellittici neri sottolineano l’assetto piantato a terra della S. Di serie vengono equipaggiati cerchi da 22 pollici a dieci razze “swept-spoke”, disponibili in diverse finiture, tra cui una spettacolare versione in nero lucido con superfici lavorate a specchio.

Bentley Continental GT S e GTC S caratteristiche: l'ibrido diventa un turbocompressore invisibile
Ufficio Stampa Bentley
Sulle Bentley Continental GT S e GTC S, l’ibrido lavora come un turbocompressore invisibile

Le Continental GT S e GTC S adottano l’architettura tecnica Bentley Performance Active Chassis, finora prerogativa della versione Speed. I Il sistema sfrutta ammortizzatori a doppia valvola per regolare in modo indipendente i flussi di compressione ed estensione, ottenendo una calibrazione millimetrica della risposta. Ne deriva un assorbimento fluido sulle asperità nei sentieri accidentati.

Il controllo del rollio passa attraverso il sistema Bentley Dynamic Ride a 48V. Motori elettrici intervengono sulle barre stabilizzatrici applicando fino a 1.300 Nm di coppia contrastante in meno di un secondo. L’auto resta piatta in curva, ma appena si torna in rettilineo il sistema “molla” la presa per non scuotere l’abitacolo sulle buche, a cui si aggiunge l’eLSD, il differenziale elettronico posteriore che lavora insieme alle quattro ruote sterzanti. Dietro, le ruote girano in controfase nello stretto per dare agilità, mentre nei curvoni veloci seguono l’anteriore per stabilizzare la traiettoria: il pacchetto che trasforma la massa della Continental in pura reattività.

Abitacolo: materiali e funzione

Dentro la GT S il lusso lascia spazio a materiali tecnici. La pelle classica viene sostituita in molti punti dalla Dinamica, una microfibra che garantisce molto più grip su volante e cambio, fondamentale quando si gestiscono i 930 Nm di coppia del powertrain ibrido.

I sedili riprendono le cuciture scanalate d’epoca, con imbottiture laterali accentuate per bloccare il pilota ed evitare scivolamenti durante le forti accelerazioni trasversali consentite dal nuovo telaio. Le finiture abbandonano i legni chiari per il Piano Black o il carbonio lucido ed è nteressante la scelta del Dark Tint Chrome per le parti metalliche, utile a eliminare i riflessi, potenziale elemento di distrazione durante la guida impegnata. Tutto l’ambiente è scuro, tecnico, focalizzato sul guidatore.

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Virgilio.it

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