Basilicata, le nuove vertenze

  • Postato il 5 gennaio 2026
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Basilicata, le nuove vertenze

Vertenze aperte in Basilicata. Il calendario 2026 delle crisi. Si riparte con Pmc e Brose. Smart Paper, l’assessore Cupparo convoca tutti il 20 gennaio


Se il 2025 si è chiuso con una buona notizia per l’indotto lucano, quella relativa ai nove lavoratori della Mossucca, società dell’indotto di San Nicola di Melfi, che potranno continuare a percepire la cassa integrazione, il 2026 si apre invece con molti dubbi.

BASILICATA, VERTENZE APERTE

Il primo appuntamento presso il Ministero delle Imprese è fissato per il 14 gennaio e riguarderà Pmc e Brose, 90 e 68 lavoratori che sono arrivati oggi all’ottantacinquesimo giorno di presidio davanti agli stabilimenti. Alla Pmc, azienda del comparto lastratura, la cassa integrazione è scaduta il 31 dicembre mentre alla Brose scadrà il 14 aprile: per tutte e due le aziende la partita si giocherà sulla reindustrializzazione.

IL CASO PMC

Per quanto riguarda Pmc, già nell’incontro del 22 ottobre l’azienda ha scelto di condividere un percorso di reindustrializzazione. E da qui si ripartirà il 14 gennaio, tanto che nell’incontro del 27 novembre scorso i sindacati avevano riferito che sulla ricerca di un nuovo investitore «è lo stesso Ministero a essere impegnato in prima persona nella ricerca di uno o più soggetti».

VERTENZA STELLANTIS

Resta poi da decifrare anche l’orizzonte produttivo di Tiberina (130 dipendenti, uno dei fornitori di primo livello di Stellantis a livello globale) per la quale, invece, al Ministero l’incontro si è svolto il 4 dicembre. Un tavolo in cui la direzione ha avuto modo di illustrare la situazione di «oggettiva difficoltà», hanno riferito dopo l’incontro i sindacati, emersa dopo la fine della produzione della Jeep Renegade e della Fiat 500 X e soprattutto il fatto che «le nuove vetture in procinto di essere lanciate nella stabilimento melfitano non lasciano intravedere un rilancio dell’occupazione poiché – hanno spiegato Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm, Fismic e Ugl metalmeccanici – sono state aggiudicate a Tiberina forniture per le sole vetture DS e non anche per Jeep Compass».

Come riferito dal segretario della Fim-Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista, nei prossimi giorni la Fim nazionale presenterà il report periodico sui dati produttivi riferiti al 2025, illustrato dal segretario generale Ferdinando Uliano.

VERTENZE APERTE E INDOTTO LUCANO DI STELLANTIS

Uno dei problemi più grandi dell’indotto lucano di Stellantis è che, come ha Spiegato Confindustria, il 50% delle aziende non ha avuto commesse per i nuovi modelli o ne ha ricevute in misura ridotta. Le tortuosità delle nuove commesse riguardano poi anche la Lear, con 365 lavoratori in Cigs. E poi Snop Automotive (80 dipendenti), Yanfeng (130 addetti) e Marelli con 240 dipendenti. Nell’indotto della logistica le situazioni complesse riguardano Fdm, Las, Lgs e Sgl. Intanto il cronoprogramma Stellantis prevede, dopo la DS8 elettrica, Compass full electric e ibrida nel 2025, la DS7 e Lancia Gamma – ibride ed elettriche – nel 2026.

LA VICENDA NATUZZI

Nella complessa vicenda Natuzzi il confronto riprenderà venerdì con la cabina di regia della Regione Puglia: l’obiettivo è trovare un punto di incontro in vista del nuovo incontro già calendarizzato per il 25 febbraio al Ministero. Il 22 dicembre l’azienda ha presentato i punti cardine della strategia per i prossimi anni prevedendo un programma di investimenti, efficientamento, riduzione dei costi e riorganizzazione dei punti vendita.

VERTENZA SMART PAPER

La vertenza Smart Paper, che riguarda circa 700 lavoratori, è invece ormai scissa in due: il cambio di appalto della commessa Enel, andato ad Accenture e Data Contact, che pone la questione della possibile chiusura della sede di Tito, e poi la vendita da parte dell’azienda spagnola Indra delle attività legate alla digitalizzazione documentale a Tecnei. Nel primo caso si dovrebbe conoscere questa settimana la data del nuovo incontro presso il Ministero, nel secondo caso l’assessore regionale alle attività produttive, Francesco Cupparo ha già convocato tutte le parti in Regione il 20 gennaio.

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