Baseball, l'Italia si ferma in semifinale contro il Venezuela. Ora la missione olimpica (ma sarà durissima...)

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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È stato bello sognare, è stato un po’ brusco il risveglio, ma nulla che possa togliere meriti e lodi all’Italia che al World Baseball Classic ha fatto sapere al mondo di esistere, per davvero. Anche se resta il rammarico per come s’è chiusa la semifinale contro il Venezuela, bravo a rimontare in un settimo inning che in un modo o nell’altro resta scolpito nella mente di Fran Cervelli e dei suoi ragazzi come il punto in cui la ruota a girato.

Perché fino a un paio di inning dalla fine l’Italia era ancora avanti: non la migliore Italia del torneo, ma pur sempre una squadra capace di mettere sotto anche i fortissimi venezuelani. Che stanotte si giocheranno la finale contro gli Stati Uniti, mentre l’Italia ha chiuso quarta alle spalle della Repubblica Dominicana per via del minor numero di punti fatti nel torneo (non c’è finalina per il bronzo).

Cervelli loda il gruppo: “I veri campioni del torneo siamo noi”

Abbiamo sognato di nuovo, perché questa Italia ormai aveva abituati tutti ai miracoli. Fino appunto a quel maledetto settimo inning, quando Michele Lorenzen (un po’ a sorpresa mandato sul monte di lancio al posto di Aaron Nola) stava lanciando bene (due ball e due strike), ma di colpo s’è ritrovato a fare i conti con la ritrovata verve degli avversari, che con una valida a testa di Chourio, Acuna e Garcia hanno ribaltato completamente l’inerzia del match, passando da 1-2 a 4-2.

A quel punto, con i battitori italiani già anestetizzati da un pezzo, non c’è stato più modo di replicare. “Per me i ragazzi sono i veri campioni del torneo”, ha commentato Cervelli a fine partita. “Nessuno avrebbe mai osato immaginare che ci saremmo potuti spingere tanto in là. Addirittura c’era chi ci dava battuti con ampio margine contro il Venezuela, e invece fino a due inning dalla fine eravamo avanti noi. Loro hanno fatto tutto benissimo e così facendo hanno impedito alla nostra bella prestazione di potersi rivelare vincente. Hanno vinto loro, non abbiamo perso noi, seppur qualche sbavatura l’abbiamo commessa”.

Se c’era una cosa che l’Italia poteva fare, quella era uscire dal limbo delle squadre senza pretese e senza orizzonti. “Vero, non siamo più la Cenerentola della situazione, ora siamo una squadra che vale e tra tre anni ci prenderanno tutti sul serio”, conclude Cervelli. “Abbiamo tanti giovani che ci daranno ancora la possibilità di giocarcela a questo livello. E chi ha vissuto questa settimana se la porterà dentro per sempre”.

Sogno a cinque cerchi: la via che porta a LA28 è strettissima

Prima ci sarebbero i giochi olimpici di Los Angeles, dove in tre sono già certe di partecipare: gli Stati Uniti come paese organizzatore, Venezuela e Repubblica Dominicana per essersi imposte come le due migliori squadre nel Classic del continente panamericano.

Restano tre slot (il torneo è a 6 squadre): nel WBSC Premier 12 in programma a novembre 2027 saranno in palio due posti, uno dedicato al continente asiatico, una alla migliore tra europee e oceaniche. Il torneo prevede la qualificazione diretta delle prime 12 nazionali del ranking internazionale, mentre i restanti posti verranno assegnati a chi supererà una fase di qualificazione, che nel caso dell’Italia è in programma dal 9 all’11 ottobre a Barcellona contro Spagna, Colombia e Germania (passano le prime due del girone all’italiana).

All’appuntamento ottobrino però gli azzurri si presenteranno in una veste ben diversa rispetto a quella ammirata al Classic, senza cioè i giocatori che militano nella MLB. Giocheranno coloro che la scorsa estate hanno conquistato l’argento agli Europei, cedendo in finale all’Olanda. Andassero male le cose, ci sarebbe anche una sorta di torneo “di riparazione” a 6 squadre, composto da due europee, due asiatiche, un’africana e una oceanica, in programma a marzo, senza più distinzione geografica per ciò che riguarda la selezione vincitrice. Insomma, la porta è stretta, ma questa Italia non vuol smettere di sognare.

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Virgilio.it

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