Barcellona-Real Madrid, Clasico folle: gol, errori, veleni e un rosso. Super Vinicius ma è festa blaugrana

  • Postato il 11 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La Supercoppa di Spagna ha offerto all’Arabia Saudita ben altro spettacolo rispetto a quella Italiana. Il merito è tutto di Barcellona e Real Madrid, che hanno regalato gol, spettacolo e polemiche al pubblico di Gedda. Finisce 3-2 per la squadra di Hansi Flick, che ha chiuso la finale in dieci uomini per l’espulsione di De Jong: è festa blaugrana, ma quante tensioni.

Barcellona-Real Madrid, clasico folle: tre gol in un 3′

Primo tempo di assoluta follia al King Abdullah Sports City Stadium di Gedda, in pieno stile Clasico. Quando Barcellona e Real Madrid si ritrovano l’una contro l’altra c’è solo da accomodarsi sul divano, prendere i popcorn e vivere ogni istante della partite delle partite.

A sbloccare la finalissima di Supercoppa sono i blaugrana, che passano in vantaggio al minuto 36′ con un gran bel gol di Raphinha. Ma è nel recupero della prima frazione che succede di tutto. Pensate: tre gol in 3′. Semplicemente un finale di tempo irrazionale, vietato ai deboli di cuore.

Vinicius si sblocca con una magia, Ancelotti sorride

Mbappé è solo in panchina, lì davanti Xabi Alonso sceglie Rodrygo, Vinicius e il canterano Gonzalo Garcia, promosso a pieni voti dopo la tripletta al Betis in campionato. È proprio il giovane attaccante a innescare Vinicius, che va a bersaglio con un vero e proprio capolavoro. Il brasiliano, in rotta con il Bernabeu, dribbla tutti – meraviglioso il tacco con cui si libera di Koundé – e batte Joan Garcia, facendo esplodere il pubblico di Gedda.

Il suo gol numero 20 al Barcellona interrompe un digiuno lungo 19 partite: basterà a far pace con i suoi tifosi? Di sicuro, Carlo Ancelotti avrà apprezzato. Neppure il tempo di festeggiare ed ecco il 2-1 dei blaugrana con l’eterno Lewandowski, che sfrutta il buco della difesa madrilena – male l’ex Juve Huijsen nella circostanza – per ingannare Courtois con uno scavetto beffardo. Primo tempo finito? Macché, la Casa Blanca rientra subito in partita con il 2-2 siglato da Gonzalo Garcia, bravissimo a segnare in caduta.

Polemiche sul gol del 2-2: ecco perché

Tre gol nel recupero rappresentano senza dubbio un’anomalia. E sotto la lente finisce la rete di Gonzalo Garcia, arrivata al sesto minuto di recupero. Come spiega Iturralde González, esperto di As e Cadena Ser, il calcio d’angolo che ha portato al secondo pareggio del Real Madrid è stato battuto oltre il tempo di recupero assegnato.

“L’arbitro Munuera Montero ha aggiunto 3 minuti di recupero, e dopo i due gol, il tempo avrebbe dovuto essere prolungato a 5 minuti, quindi il primo tempo doveva terminare prima del corner”. Anche sui social non sono mancate le proteste dei tifosi del Barcellona, che puntano il dito contro il direttore di gara.

Asencio protagonista in negativo: è festa blaugrana

A inizio ripresa subito un episodio che manda ancora una volta su tutte le furie i blaugrana. Asencio entra in maniera durissima su Pedri: è solo giallo. Poi al 73′ i catalani si riportano avanti: tiro di Raphinha deviato proprio da Asencio e Courtois beffato, 3-2. Xabi Alonso getta nella mischia Mbappè, ma il francese – non al meglio – non riesce a incidere.

Però nel finale fa espellere De Jong. E il popolo del Barça alza di nuovo la voce per la disparità di trattamento con Asencio. Il Real non riesce a sfruttare la superiorità numerica: la squadra guidata da Flick conquista la 16a Supercoppa della sua storia.

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