Bagnaia snobba Valentino Rossi: "Decido io dove andare", Marc Marquez cade e lancia l'allarme dopo i test MotoGP
Postato il 3 febbraio 2026
Di Virgilio.it
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I primi test della MotoGP 2026 si sono aperti e chiusi nel segno di Marquez. Ma a firmare il giro più veloce nella terza e ultima giornata a Sepang è stato il fratello Alex da quest’anno su una Ducati ufficiale in dotazione al Team Gresini. Ma in Malesia si continua a parlare soprattutto di mercato e sul suo futuro ha una posizione chiara Pecco Bagnaia mentre Marc Marquez confida di non essere ancora al top della condizione dopo l’operazione dello scorso anno. .
Il primo appuntamento della pre-season 2026 della MotoGP è ufficialmente finito con il terzo e ultimo giorno di test in Malesia. Miglior tempo finale di Alex Marquez, che sfiora il record della pista in 1:56.402 con la Ducati GP26 che si è guadagnato il Team Gresini. Secondo tempo per l’Aprilia di Marco Bezzecchi, sul podio come il primo giorno l’altra Ducati GP26 di Fabio Di Giannantonio del Team VR46. Alle loro spalle le Desmosedici ufficiali di Marc Marquez e Pecco Bagnaia.
Ducati moto da battere, Bezzecchi e l’Aprilia ci sono
Ducati ha mostrato le sue carte e si è presentata alla pausa pranzo con quattro moto tra le prime cinque. I piloti di Borgo Panigale rimangono concentrati sulla scelta dell’aerodinamica per il 2026. Molti hanno alternato il parabrezza 2025 con la carenatura 2026. Alex Marquez si è distinto in quest’ultima giornata. Il pilota Gresini ha ottenuto un ottimo 1:56.402, chiudendo a meno di un decimo di secondo dal record assoluto della pista, detenuto da Pecco Bagnaia dal 2014, con 1:56.337.
Lo spagnolo è andato forte anche sul passo risultando il più veloce nella classifica dei tempi combinati sulla tre giorni malese. Al secondo quel Marco Bezzecchi che con l’Aprilia si confermano l’unica vera alternativa al dominio di Ducati. Pedro Acosta e la KTM hanno testato un nuovo forcellone. La Honda non è riuscita a replicare i tempi di ieri ma resta il passo in avanti compiuto soprattutto da Mir in attesa che anche Marini si alline gravato anche da uno spegnimento a causa di un problema tecnico. Si è rivista in pista la Yamaha dopo lo stop forzato di ieri per motivi di sicurezza legati alla caduta di Quartararo. Nel pomeriggio tutti si sono dedicati alla simulazione di una Sprint.
Marquez (caduto): “C’è qualcuno più veloce di me”
Nelle prime ore del mattino, approfittando delle temperature più fresche, la maggior parte dei piloti ha tentato giri veloci con gomme morbide. In quel frangente Marc Marquez è caduto alla curva 1. Si tratta della prima dell’anno e soprattutto dopo il recente intervento chirurgico alla spalla per i postumi della caduta di Mandalika 2025. Tutto ok però per il campione del mondo che è tornato in pista poco dopo.
Contento ma ancora fuori condizione. Questo in sintesi il Marc Marquez pensiero dopo la tre giorni di Sepang. Nonostante l’explout del primo giorno, il campione del mondo ammette di non sentirsi ancora al top: “Ci sono tre o quattro piloti più veloci di me, sono stato tre secondi più lento di Alex. E non perché ho gestito, soprattutto nel pomeriggio la mia posizione sulla moto non era la migliore, ma perché sono stati più veloci. Ho esperienza e non posso pensare che quest’anno sarà come lo scorso“.
Bagnaia sul mercato: “Tante offerte sul tavolo”
Soddisfatto e contento. Bagnaia torna dalla Malesia con un sorriso importante e con tanti problemi in meno pensando allo scorso anno. A chi gli fa notare che anche un anno fa si era detto soddisfatto della GP25 salvo poi ammettere il contrario, Pecco ribatte prontamente: “Ero stato veloce sul time attack ma non sul passo e già a Buriram era stata un incubo. Ora è diverso, andiamo via contenti del lavoro fatto in questi tre giorni. La gestione della GP26 è migliore per me ma credo per tutti i piloti Ducati”
Impossibile non porre al due volte campione del mondo la fatidica domanda sul mercato specie dopo tutti gli scossoni della scorsa settimana. Ai microfoni di Sky Sport, Bagnaia è molto chiaro e risponde anche all’ipotesi di una sua ‘retrocessione’ in un team satellite Ducati per fare spazio a Pedro Acosta. Si è parlato del Team VR46, lui grande amico di Valentino Rossi e proveniente dall’Academy.
Pecco è molto chiaro: “Credo di essere un pilota da prima linea, quindi bisogna che le mie ambizioni mi portino sempre a stare in prima linea. Opportunità ce ne sono tante, fortunatamente quanto di buono fatto negli ultimi anni aiuta in questo momento. Ma senza pressione e senza fretta si farà la scelta più giusta. Sul tavolo ho grandi opportunità e deciderò molto presto“.