Bagnaia scaricato da Ducati e Marquez fa cadere il veto su Acosta: Dall'Igna chiaro e Biaggi viene zittito

  • Postato il 18 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Massimo Rivola l’aveva detto qualche giorno fa. Per Pedro Acosta sulla Ducati ufficiale dal 2027 è cosa fatta. Se l’ad di Aprilia l’avesse detto per sparigliare le carte in casa altrui o per cognizione di causa poco importa. Quel che conta è che rileggendo, analizzando le varie interviste nel day after la presentazione del team ufficiale di Borgo Panigale a Madonna Campiglio si capisce quanto si vada nella direzione di una squadra rossa con due furie rosse in sella col rinnovo di Marquez e l’arrivo dell’altro spagnolo dalla Ktm. Il tutto a discapito di Pecco Bagnaia che rischia di partire sapendo di essere già disarcionato per la prossima stagione.

DallIgna, Tardozzi e Domenicali scaricano Bagnaia

“Prima gli italiani” era un vecchio e quanto mai inopportuno slogan politico di qualche tempo fa. Che in casa Ducati si può parafrasare con un più evidente “Prima Marquez”. Questa è l’idea, la priorità dettata dai vertici della casa di Borgo Panigale intervenuti alla presentazione della GP26 a Madonna di Campiglio.

A margine dell’evento, delle dichiarazioni di rito sul palco, nelle varie interviste concesse dopo la manifestazione i protagonisti della Ducati non si sono potuti tirare indietro davanti alle domande di mercato con sguardo sempre più incessante sul 2027 quando tutti i piloti saranno “liberi” dai rispettivi contratti.

Compreso quel Marc Marquez ad oggi campione del mondo (anche senza l’1 in carena) sulla Desmosedici. Ma il rinnovo è nell’aria come conferma Claudio Domenicali: “Non possiamo nasconderci che vorremmo continuare. Però sono contratti complessi, ci sono molte cose da considerare. Devo dire che siamo a buon punto ma non è chiuso tutto ancora”. Un refrain confermato da Davide Tardozzi: “Stiamo cercando di rinnovare il campione del mondo perché è ovvio, come abbiamo fatto con Pecco in passato. E poi vedremo”.

Anche Gigi Dall’Igna è stato sulla stessa linea: “Il nostro obiettivo è firmare il contratto con Marc, che è il campione del mondo in carica, come abbiamo fatto con Pecco nel 2024. L’obiettivo è firmare con chi ha vinto il campionato con noi, quindi chiudere il contratto con Marc prima dell’inizio della stagione, non è ancora tutto a posto, ci stiamo lavorando, ma sono confidente“.

Pedro Acosta al posto di Bagnaia

Riguardo a Bagnaia, tutti i dirigenti Ducati sono stati evasivi: “Pecco è un grande campione. Ha avuto un anno molto difficile, ma non so se possiamo dire che sia sotto esame. Ha già dimostrato il suo talento e le sue capacità, ma le squadre hanno sempre delle priorità, e in questo momento è mantenere il campione in squadra. Da lì, inizieremo a pensare al secondo pilota“, le parole di Domenicali.

A Claudio è stato anche chiesto un commento sulle dichiarazioni di Massimo Rivola , CEO di Aprilia Racing, che immagina Pedro Acosta già al fianco di Márquez sulla Ducati ufficiale nel 2027: “Tutti parlano di tutto. È difficile per me commentare. È un mondo di intrattenimento e serve a generare argomenti di conversazione, ma continuiamo sulla nostra strada “, ha risposto.

Marc smentisce veti su Acosta

Riguardo Marquez si è detto che tra le varie clausole “verbali” del rinnovo con Ducati ci sia la volontà di scegliere il suo futuro compagno di team. Lo spagnolo ha negato ci sia stato o ci sarà alcun veto su alcun pilota, compreso Pedro Acosta:Mai e poi mai ho posto condizioni al mio compagno di squadra. Sono concentrato sul mio progetto, sul mio futuro, su ciò di cui ho veramente bisogno per essere felice. Vedremo. Per ora, il mio compagno di squadra è Pecco, lo rispetto immensamente e non intendo speculare su chi potrebbe essere il mio compagno di squadra.”

La risposta di Domenicali a Biaggi

Infine, Domenicali ha risposto anche a Max Biaggi , ambasciatore di Aprilia, che ha affermato che l’azienda di Noale è l’unico produttore italiano e che Ducati è tedesca perché appartiene ad Audi. “Max ci conosce abbastanza bene. Abbiamo passaporti italiani e il 99% della gente di Borgo Panigale è italiano . Quindi, lasciamo che tragga le sue conclusioni”.

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