Bagnaia fa 29 anni, regalo pungente di Dall'Igna: "Senza risultati è un problema" e Toprak lancia la sfida Pramac

  • Postato il 14 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Buon compleanno Pecco! Il mood è questo nel giorno in cui Francesco Bagnaia spegne 29 candeline. Il 2026 sarà un anno importante per il pilota torinese che lo ha cominciato alla grande portando la fiaccola olimpica nella “sua” Torino e poi concedendosi un’ultima vacanza con sua moglie Domizia Castagnini in montagna tra la neve a ritemprare mente e corpo in vista del ritorno in pista.

Ad accoglierlo a braccia aperte ci sarà quel Gigi Dall’Igna che si aspetta sicuramente un’inversione di tendenza dei risultati di Pecco rispetto al disastroso 2025 venendo a capo di quei problemi irrisolti con la GP25. Intanto a lanciare la sfida alla Ducati, tra i tanti, i primi a svelarsi sono stati quelli del Team Pramac Yamaha con l’ingresso nel mondo della MotoGP di Toprak Razgatlioglu.

Auguri Bagnaia, Pecco spegne 29 candeline

Francesco, per tutti Pecco soprannome gli fu dato dalla sorella maggiore Carola che da piccola lo chiamava così poiché non riusciva ancora a pronunciare per intero il suo nome. Bagnaia arriva alla soglia dei 30 anni, 29 per la precisione. E ne ha fatta di strada quel bambino che nasceva il 14 gennaio 1997 a Torino ma cresciuto a Chivasso.

Preso sotto l’ala protettiva della VR46 Academy di Valentino Rossi è cresciuto fino a vincere il Mondiale Moto2 nel 2018 con la Kalex preparata proprio dal Team VR46, trampolino di lancio per la MotoGP dove in poco tempo è diventato punto di riferimento della Ducati arrivando al doppio titolo mondiale, nel 2022 e 2023 sfiorandone un terzo nel 2024.

Per lui parlano i numeri, 234 GP disputati nel Motomondiale di cui metà in MotoGP, 41 vittorie di cui 31 nella classe regina, 82 podi, 34 pole position di cui 27 tra i grandi. Un talento pure che non può e non deve essersi perso solo per una stagione sbagliata o per una moto, la GP25 con cui non è riuscito ad adattarsi. Per questo il 2026 deve essere l’anno del riscatto per Pecco.

Dall’Igna torna sui problemi di Bagnaia: “Difficile capire”

Quella che sta per cominciare, con i test a inizio febbraio è una stagione importante se non fondamentale per Pecco che deve riscattare un 2025 deludente sotto tutti i punti di vista. Ci sarà la seconda sfida interna col nuovo campione mondiale Marc Marquez e anche una ripercussione importante sul mercato piloti dal momento che Bagnaia come quasi tutta la MotoGP è in scadenza di contratto.

Negli ultimi giorni i canali ufficiali della MotoGP hanno rilasciato l’ennesimo docu-film per celebrare il ritorno alla vittoria di Marc Marquez. Tra i tanti, a parlare è stato l’amministratore delegato di Ducati, Gigi Dall’Igna che ha parlato anche della stagione da dimenticare di Bagnaia: “È difficile da spiegare, e se lo sapessi, sarei davvero felice perché potrei fare qualcosa per risolvere questa situazione o ridurre il problema

Dall’Igna ovviamente si augura che il mood del 2026 di Pecco cambi: “Siamo qui per ottenere risultati, e se i risultati non arrivano, è un problema per lui, per la sua squadra e per me. È un problema per tutti, ma l’unica cosa che si può fare è lavorare sodo per recuperare il prima possibile“.

Pramac prima a svelarsi

Prima di nome e di fatto. Anche se per ora, solo nelle presentazioni della MotoGP 2026. Prima Pramac Yamaha si è svelata sul palco dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, a pochi passi dall’iconica Piazza del Campo.

In prima linea i piloti, il confermato australiano Jack Miller e l’esordiente Toprak Razgatlıoğlu. Con loro il Team Principal Paolo Campinoti, il Team Director Gino Borsoi e il Managing Director di Yamaha Motor Racing Paolo Pavesio, oltre al team BluCru Pramac Yamaha Moto2 e ai rappresentanti di Pramac, sponsor principale di lunga data del team.

Razgatlioglu lancia la sfida

La stagione 2026 segna il debutto in MotoGP del tre volte campione del mondo Superbike Razgatlıoğlu, che diventa il primo pilota turco a competere nella classe regina: “Sono molto felice. Questo è un momento davvero speciale per me. Sognavo di essere qui e finalmente ci sono. Sono pronto. Sarà un anno difficile perché per me la MotoGP è tutto nuovo, ma darò il massimo”

“Non ho esperienza con la MotoGP – ha continuato il turco – Proveremo un sacco di cose. Tutti mi chiedono delle differenze con la Superbike: e sono completamente diverse, soprattutto per quanto riguarda le gomme. Vedremo come andrà a finire. Devo riuscire a portare il mio stile qui. Forse non quest’anno, ma l’anno prossimo sì, almeno al 90%. So che ora devo cambiare un po’ le cose e creare un mix con più velocità in curva. Entro il 2027, spero di guidare al 100%”.

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