Avs: “Autostrade gratuite con le chiusure notturne”. Giampedrone porterà la proposta al tavolo

  • Postato il 13 gennaio 2026
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coda autostrada notte

Genova. Autostrade gratuite in caso di uscita obbligatoria per chiusure notturne. È la proposta che Jan Casella (Avs) ha portato oggi in consiglio regionale e che l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone si è impegnato a portare al prossimo tavolo con le società concessionarie.

“Percorrere le autostrade liguri, lo sappiamo tutti, è diventata una vera odissea – sottolinea Casella -. Riduzioni di corsie, scambi di carreggiate, chiusure notturne. Per questo abbiamo chiesto alla giunta regionale di promuovere, nei tavoli di trattativa coi concessionari autostradali, la richiesta di misure compensative per gli utenti, che sono alle prese, da anni, con code e ritardi di ore per giungere a destinazione”.

“In primo luogo – riprende il consigliere – chiediamo di lasciare alzate le sbarre dei caselli in caso di uscita obbligatoria per chiusura notturna. Questo consentirebbe di accorciare i tempi di percorrenza e di ridurre i costi di viaggio. Per gli automobilisti, adesso, la chiusura notturna delle autostrade costituisce un danno e una beffa: sono costretti a mettersi in coda per uscire dal casello e a fare un’altra coda per rientrare in autostrada. In mezzo, devono percorrere lunghi tratti di strada normale, attraversando semafori, incroci, rotonde, centri abitati”.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha precisato che nei casi citati la normativa attuale non prevede compensazioni e che queste avvengono solo per alcuni tipi di interruzione del traffico e tramite apposite convenzioni fra i soggetti interessati. L’assessore si è comunque impegnato a portare la richiesta nel primo tavolo convocato con le concessionarie autostradali.

Avs ribadisce poi la richiesta di “prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni totali del pedaggio per le tratte interessate da cantieri che comportano forti rallentamenti per il traffico veicolare. In Liguria – conclude Casella – viaggiare in autostrada ha un costo elevato, che a gennaio è ulteriormente aumentato a causa degli ultimi rincari. A fronte di questi pedaggi, gli utenti hanno diritto di viaggiare su autostrade pienamente funzionanti. In caso di riduzioni del servizio, l’esenzione del pedaggio è un atto dovuto nei loro confronti”.

A proposito di pedaggi e rincari, il Pd mette Bucci nel mirino: “Questa giunta non riesce a incidere né con il governo nazionale, fra l’altro del loro stesso schieramento politico, né con i concessionari per tutelare la Liguria. Nessuna risposta su riduzione pedaggi autostradali per gli utenti liguri. La verità è che la Liguria a livello nazionale non è rappresentata e non conta nulla per questa destra. Questa la triste verità. Da dieci anni assistiamo a squallidi teatrini e scaricabarile. Peccato che a subire le conseguenze di tutto questo siano i cittadini, le imprese, coloro che su questa regione vorrebbe investire, ma desistono di fronte a infrastrutture e collegamenti fatiscenti”, attacca il capogruppo Armando Sanna, autore di un’altra interrogazione.

“È surreale sentire parlare di demagogia mentre i liguri impiegano tre ore per andare al mare o per tornare a casa dal lavoro. Altro che turismo di qualità: questa è una regione bloccata, isolata, ostaggio di cantieri mal coordinati e di una giunta che governa da dieci anni ma continua a comportarsi come se fosse all’opposizione. Nessuno mette in discussione la sicurezza delle infrastrutture, ma la sicurezza non può essere l’alibi per l’immobilismo. Governare significa scegliere, pretendere risposte. Qui invece assistiamo a un silenzio assordante, mentre cittadini e imprese pagano il conto. La Liguria oggi è isolata e questa maggioranza ne porta la responsabilità politica. La giunta smetta di subire e inizi a difendere il proprio territorio sul serio”.

“Serve un monitoraggio sui cantieri autostradali per verificare il loro impatto sulla regolarità della viabilità e sulla sicurezza – aggiunge Katia Piccardo vicecapogruppo Pd in Regione, che ha presentato un’interrogazione sui pericoli generati dai cantieri -. L’escalation di incidenti sulle tratte autostradali della Liguria, purtroppo anche mortali o comunque molto gravi, avvenuti nelle scorse settimane, impone uno sforzo maggiore da parte della cabina di regia regionale, perché non si possono fare sconti sulla sicurezza e bisogna allo stesso tempo tutelare il diritto di cittadini e lavoratori di spostarsi in tranquillità. Spesso il traffico congestionato sui tratti autostradali si riversa su strade locali con impatti pesanti per le comunità del territorio. Dopo i drammatici eventi che ci hanno messo in ginocchio nel 2018 e nel 2019 la sicurezza è, ancor più, una priorità assoluta, i territori che hanno subito così tanti disagi in tutti questi anni meritano grande attenzione per non sommare incidenti e disservizi a un bilancio già estremamente pesante”.

Anche l’europarlamentare del Pd Brando Benifei interviene sul punto e accusa il Governo: “Mentre i costi dei pedaggi autostradali salgono, il ministero guidato da Matteo Salvini si affretta a dire che non è colpa sua ma, tecnicismi a parte, resta una domanda: per quale servizio stiamo pagando di più? La gestione dei trasporti in Italia è al collasso. In Liguria, come denuncia Cna, ci troviamo nella situazione paradossale di pagare rincari per viaggiare su autostrade che sono, di fatto, a una sola corsia, tra scambi di carreggiata pericolosi e cantieri infiniti. Un sistema che mette a rischio la sicurezza di cittadini e imprese e che penalizza un intero territorio”.

Autore
Genova24

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