Avis Finale Ligure, esami gratuiti per i donatori. Il presidente Ripamonti: “Carenza di plasma, essenziale per i farmaci salvavita”
- Postato il 21 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. Screening ed esami specialistici su base volontaria per i donatori. E’ questo il “Progetto Salute del Donatore” promosso dalla sezione Avis di Finale Ligure che conta tra soci, donatori e volontari 715 persone. Gli esami a cui è possibile sottoporsi sono l’ecocardioscopia, ecodoppler della carotide e dell’aorta addominale, oltre ad un elettrocardiogramma statico.
Una iniziativa originale nel panorama associativo ligure e forse italiano: “Riteniamo doveroso tutelare il fondamentale patrimonio dei nostri donatori” afferma il presidente dell’Avis finalese Franco Ripamonti.
In merito al progetto, un omaggio al dottore Mario Cocco: “Gli dobbiamo tantissimo. E’ stato lui a dare indirizzi ‘morali’, ha fatto capire cosa vuol dire far parte dell’Avis. Il sangue è fondamentale, se non c’è chi lo dona, chi ne ha bisogno per salvarsi la vita non lo trova”.
Gli accertamenti clinici messi in campo dall’Avis finalese a titolo gratuito partiranno dal prossimo 21 febbraio, con la collaborazione di due medici specialisti. Sarà possibile effettare gli screening previsti anche nelle giornate del weekend, per favorire i donatori-lavoratori.
E’ anche l’occasione per fare il punto sulle riserve di sangue e plasma. “Ci sono diverse associazioni, non ci siamo solo noi – aggiunge Franco Ripamonti -. Come sangue la Liguria è ampiamente autosufficiente, salvo il periodo dopo le feste fino a Pasqua. Molti donano nel periodo natalizio quando si arriva al triplo degli altri mesi, poi bisogna aspettare 3 mesi e si assiste a un calo. L’altro momento critico è l’estate quando la popolazione quadruplica”.
Diversa la situazione per quanto riguarda il plasma, sul quale non è mancato un appello da parte dello stesso presidente Avis: “In questo caso non siamo autosufficienti. La Regione, forse per vari motivi che non sta a me giudicare, negli ultimi anni non ha puntato molto sulla raccolta del plasma. Invece, serve per tantissimi scopi che nel passato sono stati trascurati”.
“Dal plasma derivano i farmaci salvavita che non possono essere prodotti per sintesi chimica. I ragazzi della strage di Capodanno si salveranno perchè verranno trasfuse centinaia di sacche di plasma“.
“Dal nostro osservatorio serve uno sforzo in questa direzione, evitando come sistema sanitario pubblico di acquistare plasma pulito sul mercato e puntare al massimo sulle donazioni e quindi sulla raccolta, in particolare a livello locale” conclude.