Autostrade, PD: “Pedaggi e sicurezza stradale, tutelare gli utenti liguri”

  • Postato il 13 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Questa Giunta regionale non riesce a incidere né con il governo, fra l’altro del loro stesso schieramento politico, né con i concessionari. Nessuna risposta su riduzione pedaggi autostradali per gli utenti liguri. La verità è che la Liguria a livello nazionale non è rappresentata e non conta nulla per questa destra. Questa la triste verità. Da dieci anni assistiamo a squallidi teatrini e scaricabarile”.

Così il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna dopo la risposta in aula alla sua interrogazione su eventuali iniziative della Giunta per contrastare i nuovi aumenti dei pedaggi autostradali a favore degli utenti liguri.

“Peccato che a subire le conseguenze di tutto questo siano i cittadini, le imprese, coloro che su questa regione vorrebbe investire, ma desistono di fronte a infrastrutture e collegamenti fatiscenti. Alla mia domanda ‘quali iniziative la Regione Liguria intenda assumere nei confronti del governo e dei concessionari autostradali per contrastare i nuovi aumenti dei pedaggi, per ottenere riduzioni tariffarie o forme di compensazione a favore degli utenti liguri che ogni giorno subiscono i disagi di cantieri infiniti e code interminabili, non è arrivata nessuna risposta. È surreale sentire parlare di “demagogia” mentre i liguri impiegano tre ore per andare al mare o per tornare a casa dal lavoro. Altro che turismo di qualità: questa è una regione bloccata, isolata, ostaggio di cantieri mal coordinati e di una giunta che governa da dieci anni ma continua a comportarsi come se fosse all’opposizione”.

“Nessuno mette in discussione la sicurezza delle infrastrutture, ma la sicurezza non può essere l’alibi per l’immobilismo. Governare significa scegliere, pretendere risposte. Qui invece assistiamo a un silenzio assordante, mentre cittadini e imprese pagano il conto. La Liguria oggi è isolata e questa maggioranza ne porta la responsabilità politica. La Giunta smetta di subire e inizi a difendere il proprio territorio sul serio”, così il capogruppo del PD in Regione Armando Sanna dopo la risposta in aula alla sua interrogazione su eventuali iniziative della Giunta per contrastare i nuovi aumenti dei pedaggi autostradali a favore degli utenti liguri”.

“Serve un monitoraggio sui cantieri autostradali per verificare il loro impatto sulla regolarità della viabilità e sulla sicurezza – aggiunge Katia Piccardo vice capogruppo PD in Regione che ha presentato un’interrogazione in cui chiedeva quali azioni la regione Liguria intendesse adottare per ridurre la pericolosità e i rischi associati ai cantieri lungo i tratti autostradali liguri -. L’escalation di incidenti sulle tratte autostradali della Liguria, purtroppo anche mortali o comunque molto gravi, avvenuti nelle scorse settimane, impone uno sforzo maggiore da parte della cabina di regia regionale, perché non si possono fare sconti sulla sicurezza e bisogna allo stesso tempo tutelare il diritto di cittadini e lavoratori di spostarsi in tranquillità”.

“Spesso il traffico congestionato sui tratti autostradali si riversa su strade locali con impatti pesanti per le Comunità del territorio. Dopo i drammatici eventi che ci hanno messo in ginocchio nel 2018 e nel 2019 la sicurezza è, ancor più, una priorità assoluta, i territori che hanno subito così tanti disagi in tutti questi anni meritano grande attenzione per non sommare incidenti e disservizi a un bilancio già estremamente pesante. Ho ricordato alla Giunta regionale, che occorre fare ancora di più, intervenendo anche e soprattutto presso il Governo, ossia sul Ministero delle infrastrutture che sulla situazione della Liguria dovrebbe mettere decisamente più la testa: specialmente intervenendo in anticipo con le misure necessarie, soprattutto in quei periodi in cui l’aumento dei flussi di traffico o la programmazione di alcune cantierizzazioni rendono la viabilità complicata e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini”.

“Mentre i costi dei pedaggi autostradali salgono, il Ministero guidato da Matteo Salvini si affretta a dire che non è colpa sua ma, tecnicismi a parte, resta una domanda: per quale servizio stiamo pagando di più? La gestione dei trasporti in Italia è al collasso. In Liguria, come denuncia CNA, ci troviamo nella situazione paradossale di pagare rincari per viaggiare su autostrade che sono, di fatto, a una sola corsia, tra scambi di carreggiata pericolosi e cantieri infiniti. Un sistema che mette a rischio la sicurezza di cittadini e imprese e che penalizza un intero territorio” aggiunge l’eurodeputato ligure PD Brando Benifei.

“A questo si aggiunge il disastro quotidiano delle ferrovie, con ritardi cronici e guasti continui che hanno trasformato la vita dei pendolari in un inferno. Salvini è bravissimo a trovare scuse, ma è totalmente assente quando bisogna garantire che i treni arrivino in orario o che i cantieri autostradali non diventino trappole permanenti. Non serve un Ministro delle scuse o dei rendering: serve qualcuno che faccia funzionare il Paese, oggi. Pagare di più per avere meno servizi e meno sicurezza è semplicemente inaccettabile” conclude Benifei.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha precisato che gli aumenti tariffari in alcune tratte autostradali liguri sono dovuti alla necessaria applicazione di una sentenza della Corte di cassazione. L’assessore ha sottolineato che la Regione si è comunque sempre attivata per scongiurare, e in alcune tratte con successo, l’aumento dei pedaggi.

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Il Vostro Giornale

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