Australian Open, Sinner e Musetti studiano gli incroci: derby non prima dei quarti. Pericoli Fonseca e Tien, e se Berrettini...

  • Postato il 12 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Tra poco più di 48 ore si cominceranno a capire quali potrebbero essere le insidie reali sulla via che conduce al threepeat di Jannik Sinner alla Rod Laver Arena, ma con l’annuncio delle 32 teste di serie del primo slam della stagione qualche prima indicazione è già in via di definizione, con il numero due del mondo che sa già di non poter affrontare Carlos Alcaraz prima di un’eventuale finale (verranno inseriti uno nella parte alta e uno nella parte bassa del tabellone). Peraltro, qualora andassero in finale i primi due giocatori del mondo, sarebbe la quarta consecutiva a livello slam dopo Parigi (vittoria rocambolesca dello spagnolo al quinto), Wimbledon (successo dell’altoatesino) e Flushing Meadows (affermazione del murciano e controsorpasso in vetta al ranking). Scenari da dittatura conclamata.

Gli incastri evitano il derby Sinner-Musetti almeno fino a quarti

Sinner e Alcaraz non sanno se dalla loro parte verranno Zverev o Djokovic, ma comunque non potranno accogliere entrambi e in teoria i quattro potrebbero ritrovarsi tutti in semifinale. Diversa la costruzione della griglia dei turni precedenti: se i quarti sono abbastanza scontati (un giocatore tra le prime 4 teste di serie sfiderebbe uno tra la 5 e la 8), negli ottavi i primi 4 del seeding potrebbero affrontare solo giocatori provenienti al massimo dalla 13 alla 16, mentre nel terzo turno le prime otto teste di serie si ritroveranno contro i giocatori dalla 25 alla 32.

Tanto per intenderci: Sinner non potrebbe affrontare Musetti (testa di serie numero 5) prima di un eventuale quarto di finale, e lo stesso dicasi per de Minaur (6), Auger-Aliassime (7) o Shelton (8), così come per Fritz (testa di serie numero 9), Bublik (numero 10), Medvedev (numero 11) o Ruud (12).

Negli ottavi l’avversario potrebbe essere uno tra Rublev (13), Davidovich-Fokina (14), Khachanov (15) o Menisk (16), o un qualunque giocatore che dovesse battere uno di questi, in base al numero di testa di serie tra questi quattro giocatori che verrà accoppiato con Sinner (sulla carta, anche Cobolli potrebbe finire in questo quartetto, essendo testa di serie numero 20 e venendo abbinato a uno dei 4 già al terzo turno).

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Le mine vaganti: Hurkacz, Berrettini e l’insospettabile Zizou Bergs

I pericoli maggiori, specialmente per ciò che riguarda i primi tre turni, potrebbero arrivare allora da quei giocatori che non fanno parte delle 32 teste di serie del primo slam stagionale. Hubert Hurkacz, peraltro uno dei migliori amici di Jannik nel circuito, è la cosiddetta “mina vagante”: ha recuperato 30 posizioni grazie alle 4 vittorie ottenute in United Cup e, dovesse mantenere questo stato di forma, potrebbe davvero diventare un cliente scomodo per chiunque.

Da italiani è giusto sperare che Melbourne possa rappresentare un nuovo inizio per Matteo Berrettini, che se dovesse confermarsi sui livelli mostrati in Davis a novembre sarebbe un altro avversario da prendere con le pinze per chiunque.

Sia Hurkacz che Berrettini potrebbero sfidare uno tra Alcaraz e Sinner già al primo turno: sulla carta in tanti vorrebbero evitare anche Grigor Dimitrov, che pure deve fare i conti col difficile percorso di risalita dopo l’infortunio patito proprio contro Sinner lo scorso luglio nel quarto di finale di Wimbledon. E occhio anche a Zizou Bergs: in United Cup ha impressionato e a Melbourne potrebbe regalare sorprese.

Fonseca e Tien sulla strada degli italiani già al terzo turno?

Tornando a Sinner, se i primi due turni ad oggi sono imponderabili, nel terzo lo scenario potrebbe prefigurare avversari come Joao Fonseca e Learner Tien, cioè due tra i tennisti più in rampa di lancia di questo periodo storico, oltre all’imprevedibile Valentin Vacherot e al redivivo Stefanos Tsitsipas, che sebbene sul veloce non sia competitivo quanto lo è da sempre sulla terra rimane sempre un giocatore capace di tutto.

Avversari, questi, che potrebbero gravitare anche in orbita di Musetti, che dopo quanto fatto vedere a Hong Kong entra di diritto tra i pretendenti per un posto almeno tra i primi 4. Vedere per credere.

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Virgilio.it

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