Australian Open, Putinsteva ci ricasca: provocazioni e liti con il pubblico. Djokovic, la moglie Jelena attacca Osaka
- Postato il 23 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 2 Visualizzazioni
Polemiche, litigi e fischi: il torneo femminile degli Australian Open sta regalando spunti di cronaca che vanno al di là dell’aspetto sportivo. Per la seconda volta nel giro di pochi giorni Yulia Putintseva si prende il ruolo di “villain” ma continua a far discutere anche la lite tra Osaka e Cirstea con tanto di intervento di Jelena Djokovic.
Putintseva ci ricasca: caos alla Show Court Arena
Yulia Putinsteva ci ricasca e concede il bis. La tennista di origini russe che ora gioca con la bandiera del Kazakistan ha deciso di diventare la grande rivale del pubblico australiano. Lo aveva fatto qualche giorno fa nel match poi vinto contro la brasiliana Haddad Maia e ha deciso di replicare contro Sonmez. La storia della tennista turca è una di quelle rivelazione agli Australian Open, con la 23enne capace di arrivare al terzo turno dello slam passando dalle qualificazioni. Per questo motivo è diventata una delle beniamine del pubblico che ha tifato per lei nel match contro Putintseva.
La kazaka ha conquistato la vittoria al terzo set e ha deciso di rispondere al tifo contro con gesti provocatori: subito dopo il successo si è portata le mani all’orecchio quasi a chiamare i fischi della Show Court Arena, poi si è esibita in un balletto che è sembrato anche una mancanza di rispetto nei confronti della sua avversaria e ai microfoni non si è contenuta: “Gli spettatori sono molto appassionati soprattutto contro di me”. Chissà se ci sarà un nuovo capitolo.
Le scuse di Osaka
Dopo alcune dichiarazioni a caldo che erano state piuttosto piccate, Naomi Osaka ha deciso di tornare sui suoi passi e di offrire delle scuse alla sua avversaria. Al centro della polemica le esultanze della tennista giapponese anche tra un servizio e l’altro della rumena. Una cosa che ha fatto arrabbiare in tanti e che ha costretto l’ex numero 1 al mondo a fare ammenda: “Non sono mai stata coinvolta in situazione del genere. Sono un po’ confusa e capisco che le emozioni siano forti. Per questo motivo mi voglio scusare. Penso che le prime cose che ho detto nell’intervista in campo fossero una mancanza di rispetto a Sorana ed è una cosa che non mi piace fare e che non faccio. Se lei ha voglia di parlarne, sono pronta a farlo. A volte quando mi carico in campo lo faccio per me stessa, non per dare fastidia alla mia avversaria”.
L’intervento di Jelena Djokovic
Sul caso interviene un po’ a sorpresa anche Jelena Djokovic, la moglie di Novak, che si schiera a favore di Cirstea e si lancia all’attacco di Osaka: “Sono sorpresa che non sia stata punita per disturbo volontario. Sorana dopo aver sbagliato il primo servizio si sta concentrando sulla seconda, c’è una piccola pausa. Ed è irrispettoso applaudire all’errore su una prima di servizio. Sono sorpresa che sia il giudice che Naomi abbiano pensato fosse una cosa giusta. Non c’è niente di male a darsi la carica ma lei da tennista professionista dovrebbe sapere che non si fa tra la prima e la seconda di servizio a meno che non sia una provocazione. Non capisco perché alla fine del match sia rimasta sorpresa”.