Australian Open, disastro Errani e Paolini: sprecano 3 palle match ed escono contro Birrell e Gibson
- Postato il 24 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 2 Visualizzazioni
È un brutto deja vu: come un anno fa, Sara Errani e Jasmine Paolini salutano il torneo di doppio degli Australian Open al secondo turno, stavolta sconfitte al match tiebreak del terzo set dalla coppia locale composta da Kimberly Birrell e Talia Gibson, che al netto della promozione nel main draw avvenuta tramite wild card si sono dimostrate decisamente scomode da arginare. Un’eliminazione precoce e che fa male, pensando anche al fatto che con Paolini fuori dal torneo di singolare le prospettive per la coppia italiana erano sembrate essere delle migliori, invogliando l’atleta toscana a concentrarsi sul torneo di doppio.
- Tre palle match sprecate e un mare di rimpianti
- L'interruzione per il caldo, poi la beffa finale
- Nel match tiebreak le australiane si mostrano ciniche
Tre palle match sprecate e un mare di rimpianti
La sfida è stata particolare per tanti motivi, a cominciare dall’interruzione forzata di quattro ore e mezza dovuta alla Extreme Heat Policy, arrivata sul 4-4 del terzo e decisivo set quando le australiane avevano peraltro recuperato il break di svantaggio col quale avevano aperto il parziale (erano risalite da 1-4).
Nonostante ciò, alla ripresa delle ostilità Errani e Paolini erano sembrate essere uscite meglio dagli spogliatoi, procurandosi anche tre palle match sul servizio di Gibson, che con due prime vincenti e uno scambio decisamente al limite è riuscita però a rimandare il verdetto al match tiebreak, dove nulla (o poco) ha funzionato in casa italiana.
Insomma, una partita che la coppia azzurra avrebbe dovuto (e potuto) portare a casa senza troppe difficoltà s’è tramutata in un’incompiuta pesantissima, con la consapevolezza di aver ceduto in una situazione dove tutto lasciava presagire un epilogo differente.
L’interruzione per il caldo, poi la beffa finale
Dimenticati i problemi di stomaco che le sono costati il pass per gli ottavi contro Iva Jovic, Paolini nel primo set è partita subito aggressiva, trascinando dietro di sé Sarita. Il break nel sesto gioco è un messaggio che la coppia australiana recepisce, arrivando subito a replicare prima però di cedere nuovamente la battuta, con Jasmine che al servizio non si fa pregare nel nono e decisivo game (6-3 in 34’).
Nel secondo parziale però le azzurre si ritrovano a rincorrere una coppia che gioca senza nulla da perdere, e che il break lo trova nel quarto game, salvando poi una palla break nel successivo. Sono però soprattutto le tre palle break annullate nel decimo gioco a gridare vendetta, con Paolini che manca un paio di opportunità apparentemente comode e che di fatto mandando il match al terzo set. Dove il 4-1 iniziale a favore delle italiane suona come un finale già scritto, seppur con una buona mezzora di ritardo.
Nel match tiebreak le australiane si mostrano ciniche
Di scritto però in questa lunga giornata a Melbourne non c’è proprio nulla: Gibson e Birrell (che sono intorno alla 150 del ranking di doppio e a cavallo della top 100 in singolare) risalgono sul 4 pari a suon di ace e vincenti, poi arriva lo stop per il caldo e le tre palle match annullate, anche un po’ in modo rocambolesco.
Al match tiebreak le italiane vanno sul 3-1, poi si fanno riprendere a quota 7, quindi regalano due palle match, la prima annullata da Errani, la seconda chiusa da Gibson con una buona prima e un rovescio. Uno “schiaffo” in piena regola: per Paolini, un inizio di 2026 decisamente dimenticabile.