Attacco all’Iran, drone Shahed colpisce base aerea britannica a Cipro. Von der Leyen: “Ue a fianco degli Stati membri”
- Postato il 2 marzo 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La guerra tra Usa e Israele da una parte e l’Iran dall’altra rischia di coinvolgere anche un paese dell’Ue. Pochi minuti dopo la mezzanotte uno Shahed, drone di fabbricazione iraniana, ha colpito la base della Royal Air Force britannica di Akrotiri a Cipro, causando danni limitati e nessuna vittima, ha dichiarato lunedì il presidente dell’isola Nikos Christodoulides. La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha affermato che il velivolo ha colpito la pista di atterraggio. “Tutti i servizi competenti della repubblica sono in stato di allerta e in piena prontezza operativa”, ha detto il presidente, ma “il nostro Paese non partecipa in alcun modo e non intende far parte di alcuna operazione militare“. Due fonti hanno riferito a Reuters che le basi britanniche hanno intercettato anche un secondo drone.
Sebbene le basi siano considerate territorio sovrano britannico, Cipro stessa è membro dell’Ue e ne detiene la presidenza di turno. Akrotiri, a sud-ovest della città costiera di Limassol, è una delle due basi che la Gran Bretagna ha mantenuto nell’ex colonia dall’indipendenza nel 1960 ed è stata utilizzata in passato per operazioni militari in Iraq, Siria e Yemen. Oltre alle strutture militari, ospita le famiglie del personale in servizio. Domenica, il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che la Gran Bretagna ha accettato la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le sue basi per attacchi difensivi contro i missili iraniani nei depositi o nei lanciatori. Secondo quanto riportato da Times Radio, Cooper ha dichiarato che gli Washington non ha chiesto di utilizzare la base, che rimane operativa.
“Ho parlato con il Presidente Christodulides, che mi ha informato dell’unico incidente verificatosi poco dopo la mezzanotte, che ha coinvolto un velivolo senza pilota che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri – ha scritto su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen -. Sebbene la Repubblica di Cipro non fosse l’obiettivo, vorrei essere chiara: siamo collettivamente, fermamente e inequivocabilmente al fianco dei nostri Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia”.
Il Trattato sull’Unione Europea prevede una “Clausola di Difesa Reciproca“. L’articolo 42.7 dice che se uno Stato membro subisce un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri “hanno l’obbligo di prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso”. L’incidente avvenuto a Cipro, tuttavia, presenta una complessità legale. La base di Akrotiri non fa parte della Repubblica di Cipro né dell’Unione Europea, ma è una Sovereign Base Area (SBA), un territorio d’oltremare sotto la piena sovranità del Regno Unito, che non fa più parte dell’Ue. Tecnicamente, quindi, non si tratta di un attacco al “territorio di uno Stato membro dell’Ue” ai sensi dei trattati. Tuttavia, la vicinanza geografica estrema e il coinvolgimento dello spazio aereo cipriota rendono la minaccia percepita come diretta a Cipro. Affermando che l’Unione è “al fianco dei propri Stati membri”, Von der Leyen sta estendendo una protezione politica. Se Teheran dovesse colpire infrastrutture civili o militari della Repubblica di Cipro, l’Articolo 42.7 scatterebbe immediatamente.
Oltre alla difesa militare, poi, esiste l’Articolo 222 del Trattato sul Funzionamento dell’Ue, che prevede che l’Unione e gli Stati membri agiscano congiuntamente se uno Stato membro è vittima di un attacco terroristico o di una calamità. Si tratta di un’intesa per mobilitare strumenti civili, protezione civile e coordinamento della sicurezza.
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