Attacchi e contrattacchi nel Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti valutano il congelamento dei beni iraniani
- Postato il 6 marzo 2026
- Di Il Foglio
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Attacchi e contrattacchi nel Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti valutano il congelamento dei beni iraniani
♦ I FATTI PRINCIPALI - Giorno 7
Nuovi raid su Teheran nella notte, con esplosioni segnalate vicino al compound dell'ayatollah Khamenei — ucciso sabato scorso — e nelle vicinanze del palazzo presidenziale e del Consiglio di Sicurezza Nazionale, stando alla televisione di stato iraniana. Gli Emirati Arabi considerano il congelamento di miliardi di dollari di asset iraniani depositati nel paese. Lo stretto di Hormuz è quasi paralizzato: nelle ultime 24 ore si sono contati solo due transiti commerciali. Washington allenta intanto le sanzioni sulla Russia per far fronte all'emergenza energetica.
Sul terreno: Teheran e Beirut ancora nel mirino, raid iraniani nel Golfo
Nella notte tra giovedì e venerdì una nuova ondata di bombardamenti ha colpito la capitale iraniana. La televisione di stato iraniana riferisce che i raid – descritti come di grande intensità – hanno preso di mira anche il compound dove viveva l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso sabato 28 febbraio nel primo giorno di operazioni. L'area bersagliata include la zona del palazzo presidenziale e del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Il capo di stato maggiore israeliano ha annunciato che Israele è entrato in una "nuova fase" del conflitto, dopo aver condotto 2.500 raid con oltre 6.000 ordigni impiegati. Il segretario alla difesa americano Pete Hegseth ha avvertito che il meglio — o il peggio — deve ancora venire.
L'esercito israeliano sostiene di aver completato una "grande ondata" di raid su Dahiyeh, il quartiere meridionale di Beirut considerato una roccaforte di Hezbollah, prendendo di mira dieci palazzi e diversi centri di comando del gruppo. Macron ha chiesto a Israele di non allargare il conflitto al Libano.
Il ministero della difesa saudita dice di aver intercettato e abbattuto tre missili balistici lanciati verso la base aerea di Prince Sultan, a sud di Riad, oltre a un missile da crociera e cinque droni diretti verso altre zone del paese. Il Bahrein ha dichiarato di aver abbattuto complessivamente 75 missili e 123 droni dall'inizio di quello che ha definito la "brutale aggressione iraniana".
Gli Emirati pensano di congelare gli asset iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di congelare i miliardi di dollari di asset iraniani depositati nel paese, una mossa che rappresenterebbe uno strappo storico con la politica di equilibrio finora praticata da Abu Dhabi tra l'alleanza strategica con Washington e la vicinanza geografica a Teheran. Funzionari emiratini avrebbero già avvertito privatamente l'Iran della possibile misura. Le opzioni allo studio spaziano dal congelamento dei conti delle società-fantasma usate per mascherare scambi commerciali a un giro di vite sulle agenzie di cambio valuta che operano fuori dai canali bancari formali, fino al sequestro di navi iraniane nei porti e nelle acque territoriali emiratine. Un obiettivo primario sarebbero i conti riconducibili ai Pasdaran. Secondo il Dipartimento del Tesoro americano, nel 2024 i 9 miliardi di dollari transitati attraverso conti corrispondenti di banche statunitensi e riconducibili ad attività finanziarie iraniane clandestine erano per il 62 per cento destinati a società con sede negli Emirati. "Questo è la leva non militare più importante che gli Emirati hanno contro gli iraniani", ha detto al Wall Street Journal Andreas Krieg, ricercatore al King's College di Londra.
Lo Stretto di Hormuz è quasi paralizzato
Il traffico navale attraverso lo stretto di Hormuz si è quasi completamente fermato. Secondo il Joint Marine Information Center, citato da Bloomberg, nelle ultime 24 ore si sono registrati solo due transiti commerciali confermati. Si tratta in entrambi i casi di navi cargo, nessuna petroliera. L'organizzazione parla di "pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine". Attraverso Hormuz transita normalmente circa un quinto del greggio e del gas naturale scambiati a livello mondiale.
Washington allenta per un mese le sanzioni sulla Russia
Il Tesoro americano ha concesso una deroga temporanea di 30 giorni alle sanzioni sulla Russia, permettendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato su petroliere entro il 5 marzo. Il segretario Scott Bessent ha spiegato in un post su X che la misura — "deliberatamente a breve termine" — non produrrà benefici significativi per Mosca, "poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare", ma serve ad "alleviare la pressione causata dal tentativo dell'Iran di prendere in ostaggio l'energia globale".
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