ATP Acapulco a rischio dopo l'uccisione di El Mencho: la decisione che riguarda Zverev, De Minaur e Cobolli
- Postato il 23 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Tensione alle stelle in Messico dopo l’uccisione di “El Mencho”, Nemesio Oseguera Cervantes, famigerato narcotrafficante a capo del cartello Jalisco Nueva Generacion, ricercato da anni dalle autorità. Un’operazione militare scattata nella giornata di domenica e portata avanti dalle forze speciali ha portato alla morte del boss e ha scatenato reazioni violentissime concentrate nello stato di Jalisco e in particolare nella città di Tapalpa, ma non solo. Blocchi stradali, danneggiamenti, proteste e devastazioni si stanno registrando un po’ in tutto al paese, con frequenti scontri a fuoco tra membri del cartello e forze dell’ordine.
- Messico, tensioni e scontri dopo l'uccisione del boss
- ATP Acapulco, a rischio il torneo con Flavio Cobolli
- La nota degli organizzatori: "Mexico Open, nessuno stop"
Messico, tensioni e scontri dopo l’uccisione del boss
Il bilancio, purtroppo solo provvisorio, parla di decine e decine di morti, con una situazione che fatica a rientrare alla normalità. Un caos che rischia di paralizzare anche lo sport nel paese che tra pochi mesi, insieme a Stati Uniti e Canada, ospiterà i Mondiali di calcio. Ma tra le conseguenze dello stato d’agitazione che sta paralizzando il Messico c’è anche il possibile stop al Mexico Open, il principale torneo tennistico del paese: l’ATP 500 di Acapulco, al via lunedì 23 e in programma fino a domenica 28 febbraio. Un torneo che di fatto già è iniziato con le qualificazioni e il cui main draw presenta diversi big.
ATP Acapulco, a rischio il torneo con Flavio Cobolli
Tra i principali campioni ai nastri di partenza figurano infatti diversi top ten come Sascha Zverev o Alex de Minaur, ma anche tennisti in ascesa come l’azzurro Flavio Cobolli, il cui debutto è previsto nella notte tra martedì e mercoledì contro un enfant du pays, il messicano Rodrigo Pacheco Mendez, numero 218 della classifica ATP. Un debutto che, al pari dell’intero torneo, potrebbe essere a rischio. Sul web, in coincidenza con l’allargamento di scontri e proteste, si sono infatti diffuse news incontrollate relative all’annullamento del torneo. In effetti, il complesso che ospita l’Arena GNP Seguros, sede degli incontri, è stato blindato con imponenti misure di sicurezza.
La nota degli organizzatori: “Mexico Open, nessuno stop”
Nessun rischio stop, comunque. Lo ha ribadito l’organizzazione, che ha diffuso un comunicato ufficiale sul regolare svolgimento delle partite e del tabellone. “È falsa la nota che circola su alcuni media e testate sulla presunta cancellazione dell’evento per questioni di sicurezza nello stato di Jalisco. Il torneo non ha emesso nessun comunicato di cancellazione. L’evento continua secondo il programma e le operazioni del torneo si svilupperanno normalmente. Ci teniamo in coordinazione e comunicazione continua con le Autorità Federali, Statali e Municipali, sotto i protocolli di sicurezza stabiliti“, la nota degli organizzatori. Ci sono oltre mille chilometri tra Tapalpa e Acapulco. Basteranno a tenere Cobolli e gli altri lontano dai guai?