Atletico Madrid-Getafe, Abqar come Neqrouz: espulso per “tocco proibito”. La reazione di Sorloth poi le scuse imbarazzate

  • Postato il 14 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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L’espulsione di Abdel Abqar entra di diritto tra quelle più assurde della storia del calcio. Il giocatore marocchino del Getafe si è visto recapitare il cartellino rosso nel match con l’Atletico Madrid per un tocco “proibito” e decisamente privato ai danni dell’attaccante della squadra di casa Sorloth.

Il tocco di Abqar e la reazione di Sorloth

E’ il minuto 54’ della partita che si gioca al Metropolitano. L’Atletico Madrid è in vantaggio di un gol ai danni del Getafe grazie alla rete messa a segno da Molina nel corso del primo tempo. Ma la partita è più che mai in equilibrio, i padroni di casa di Simeone non riescono a crederci e il Getafe prova a prendere coraggio e andare alla ricerca del gol del pareggio. Quando a centrocampo succede un episodio curioso che solo il replay riuscirà a chiarire. Il difensore ospite Abqar si avvicina a Sorloth e lo tocca nelle zone intime, la reazione del norvegese è immediata e furiosa: lo prende per un braccio e lo scaraventa a terra.

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L’arbitro Ortiz Arias però non si rende conto immediatamente di quello che è successo, per provare a fare chiarezza deve far ricorso al VAR e dopo aver rivisto le immagini decide di espellere il giocatore marocchino e soprattutto di graziare l’attaccante dell’Atletico.

La spiegazione imbarazzata di Abqar

A fine partita è proprio il difensore marocchino Abqar a spiegare quello che è successo e a fornire la sua versione della storia: “Voglio chiarire che non era assolutamente mia intenzione toccarlo in quella zona. Nel calcio i contatti ci sono ma mai ho pensato di toccare qualcuno in quella parte del corpo. Dal video penso che sia evidente che non fosse mia intenzione. L’arbitro ha visto così ma non era mia intenzione. Giuro sulla mia famiglia che non era intenzionale. Volevo solo toccarlo come capita spesso per sentire la distanza di un avversario e capire dove si trova. Ma non in quella zona del corpo”.

Il caso Neqrouz-Inzaghi

Un caso quello di Abqar che ha riportato alla mente un altro marocchino, molto famoso in Italia proprio per le stesse motivazioni. Nell’ottobre del 1997 Rachid Neqrouz è un difensore del Bari da poco arrivato in Puglia e al San Nicola nel corso del match contro la Juventus gli tocca un ruolo molto complicato, quello di marcare un attaccante di razza come Pippo Inzaghi. Nel corso del match e in particolare su azione di calcio d’angolo, il difensore decide di usare una tecnica “particolare” palpando il fondoschiena dell’attaccante bianconero e della nazionale. Un gesto che nel corso dei giorni successivi diventerà oggetto di satira e di una serie di servizi televisivi ma che però non servirà a molto dal punto di vista del risultato visto che la Juve vincerà per 5-0 quella partita.

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