Atalanta, perché Pasalic è scoppiato in lacrime dopo il gol. Palladino spiega il segreto della rinascita
- Postato il 11 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Mancano pochi secondi al termine di Atalanta-Torino. I granata sfruttano male l’ultima rimessa laterale della gara, Scamacca respinge e lancia verso Mario Pasalic che parte in solitaria da centrocampo fino alla porta di Paleari, il quale non può più nulla sul destro del centrocampista croato. E’ il 95′ di gioco quando la Dea segna il 2-0 ma, la reazione dell’autore del gol è alquanto sorprendente. Mani al cielo, occhi chiusi, e lacrime senza freni. Non è esultanza, è uno sfogo: un peso che finalmente si rompe. I motivi del pianto e le parole di Palladino al termine della gara.
- Il motivo del pianto di Pasalic
- Palladino svela retroscena del discorso fatto alla squadra
- La ripresa della Dea
Il motivo del pianto di Pasalic
Dietro quel pianto c’è una ferita ancora apertissima per Mario Pasalic: lo scorso 17 dicembre è venuto a mancare suo padre, Ivan. Un Natale vissuto nel vuoto, nel dolore e con l’assenza più difficile da accettare. Dopo la rete, in campo i compagni lo stringono forte, uno dopo l’altro. A fine partita anche Palladino lo abbraccia, con gran rispetto e umanità.
Palladino svela retroscena del discorso fatto alla squadra
Quarta vittoria in cinque partite, tre successi consecutivi e 7° posto agganciato a quota 31 punti. La scia positiva degli uomini di Palladino è confermata. Il tecnico della Dea, al termine della gara, ha svelato un retroscena sulla rinascita del gruppo: “Prima della gara ho fatto un discorso alla squadra: ho parlato agli uomini e non solo al calciatori. I ragazzi stanno dando tutto: ho un gruppo di veri professionisti e stanno raccogliendo delle grandi soddisfazioni. Bisogna continuare a scalare e ovviamente risalire. Noi dobbiamo avere fame e ambizione: ogni giorno la squadra s’impegna e lo sta dimostrando.
La ripresa della Dea
Dai litigi di Juric con il gruppo all’alchimia che si e creata con la squadra, spiega Palladino: “Si è creato un grande legame e ho dei ragazzi straordinari. Mi fanno sentire il mister più felice del mondo e loro sono felici. Durante i primi mesi i ragazzi hanno sofferto, ma adesso stanno raccogliendo i risultati. Segno ovviamente di una grande unione. Marco per esempio sta facendo un grande campionato, ma la squadra attacca e difende insieme: un segnale molto importante”.