Assoluti di marcia, titolo a Orsoni: Schwazer penalizzato dai giudici mentre era in testa, la rivelazione di Donati

  • Postato il 8 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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La prima volta della mezza maratona. Ad Alessandria sono andati in scena gli Assoluti di mezza maratona, la distanza che sarà protagonista anche ai Giochi olimpici del 2028 con la presenza di Alex Schwazer ai nastri di partenza che ha fatto alzare in maniera esponenziale il livello dell’attenzione.

I successi di Orsoni e Fiorini

Ad Alessandria è andata in scena una prima assoluta con i campionati italiani di mezza maratona di marcia, la nuova distanza che è stata decisa anche in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Ad aggiudicarsi la gara e il titolo tricolore in ambito maschile è stato il favorito della vigilia Riccardo Orsoni che ha fatto sempre gara di terza per poi piazzare l’attacco decisivo a 3 chilometri dall’arrivo e chiudendo con il tempo di 1h24’24. Alle sue spalle si è piazzato Gianluca Picchiottino (1h25’19) e al terzo la giovane speranza azzurra Giuseppe Disabato che conquista il titolo nella categoria Promesse. In ambito femminile il successo va invece a Sofia Fiorini che fa il vuoto e conquista la vittoria con il crono di 1h34’15. E’ vero che mancavano molte delle big della marcia azzurra ma la classe 2004 ha dimostrato di avere enormi margini di crescita.

La gara di Schwazer

Non c’è dubbio però che ad Alessandria tutte le attenzioni fossero riservate ad Alex Schwazer. Il 41enne che è stato medaglia d’oro a Pechino nel 2008 continua a essere uno dei personaggi più conosciuti nel mondo della marcia. E nonostante una lunga assenza dalle gare, l’altoatesino ha comunque deciso che la mezza maratona non sarebbe stata per lui una passeggiata. Ha deciso di fare gara di testa insieme a Orsoni e Picchiottini, ma una tecnica non perfetta gli ha portato due proposte di squalifica nei primi due terzi di gara e ai -6 km dal traguardo ha provato anche l’attacco. Ma l’azione è stata giudicata irregolare dai giudici che gli hanno imposto una penalità di tre minuti. Schwazer ha provato a ripartire ma dopo un chilometro circa ha deciso di ritirarsi.

La rivelazione di Donati: “Voleva vincere”

Insieme ad Alex Schwazer c’è da anni anche Sandro Donati con cui ha lottato allo stremo quando è stato squalificato per la seconda volta per doping. In quello che rimane un caso con tantissimi punti oscuri, l’allenatore gli è sempre rimasto accanto credendo alla sua innocenza e commenta così la gara piemontese: “Era venuto per vincere – riporta la Gazzetta dello Sport – ma non basta essere forti. Bisogna rispettare i canoni tecnici. Lui un po’ debordava nella marcia. Sono 10 anni che non fa gare di alto livello. Eppure era tra i migliori tre e dietro c’era il vuoto. Stava andando fortissimo per la sua età, ha fatto un miglioramento incredibile rispetto allo scorso anno. Poteva mollare prima e accettare il terzo posto ma lui è un campione e come i campioni voleva vincere”.

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Virgilio.it

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