Asp di Vibo, la troika lascia: «Obiettivi raggiunti». Si apre il toto commissario
- Postato il 9 aprile 2026
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Il Quotidiano del Sud
Asp di Vibo, la troika lascia: «Obiettivi raggiunti». Si apre il toto commissario
Asp di Vibo, la troika lascia: Dopo otto mesi si chiude l’esperienza guidata da Gianfranco Tomao. Rivendicati legalità e risanamento dei conti. In pole per la successione il direttore amministrativo Angelo Sestito.
VIBO VALENTIA – Si chiude dopo 18 mesi l’esperienza della commissione straordinaria alla guida dell’Asp di Vibo Valentia dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. La cosiddetta “troika antimafia”, composta dall’ex prefetto Gianfranco Tomao, Gandolfo Miserendino e Gianluca Orlando, ha salutato ufficialmente la città nel corso di un incontro con la stampa, tracciando un bilancio dell’attività svolta e rivendicando i risultati raggiunti. «Il nostro impegno non è mai venuto meno – ha dichiarato Tomao –. Si poteva fare di più, ma concludiamo il nostro incarico con un bilancio decisamente positivo, ben oltre gli obiettivi prefissati». Parole che sintetizzano l’azione portata avanti in un contesto particolarmente complesso, segnato dallo scioglimento dell’Azienda sanitaria per infiltrazioni mafiose e da una situazione finanziaria critica.
ASP DI VIBO, LA TROIKA RIVENDICA: RISANAMENTO FINANZIARIO E AZIONE SULLA LEGALITÀ
Tra i risultati evidenziati, il risanamento del bilancio, che partiva da un disavanzo di circa 40 milioni di euro, e il rafforzamento di diversi servizi sanitari. Centrale, secondo i commissari, anche il lavoro svolto sul fronte della legalità: «Abbiamo rimesso l’azienda in carreggiata – ha aggiunto Tomao – intervenendo sulle criticità e sulle zone d’ombra che la rendevano vulnerabile a condizionamenti esterni». Un incarico non privo di difficoltà, come ha ammesso lo stesso ex prefetto, che ha sottolineato l’intensità del lavoro svolto e la necessità di intervenire su procedure e assetti organizzativi.
«Abbiamo fatto del nostro meglio per aiutare la sanità vibonese a rialzarsi», ha affermato, ringraziando i colleghi Miserendino e Orlando per l’impegno condiviso. Non è mancato un passaggio polemico nei confronti di alcune notizie ritenute inesatte: «È stato scritto che erano state chiuse una decina di guardie mediche, ma non è vero. Bastava verificare», ha precisato Tomao, invitando a una maggiore attenzione nella diffusione delle informazioni.
REPLICA ALLE CRITICHE E IL FUTURO DELL’ASP VIBONESE
Alle critiche su una presunta distanza dal territorio, il commissario ha replicato con decisione: «Non sono uno sceriffo. Negli ospedali di Vibo, Tropea e Serra San Bruno ci sono stato più volte, confrontandomi con i primari per capire come intervenire». Il bilancio umano dell’esperienza è duplice: «Porto con me un ricordo positivo delle tante persone perbene incontrate – ha concluso – e negativo di chi ha cercato di usare la sanità per fini personali». Con la fine del mandato, si apre ora una nuova fase per l’Asp. In attesa della nomina di un direttore generale – per la quale la Regione non ha ancora pubblicato il bando – verrà designato un nuovo commissario straordinario. Tra le ipotesi che circolano con maggiore insistenza, quella di Angelo Vittorio Sestito, attuale direttore amministrativo dell’azienda, figura che garantirebbe continuità e conoscenza delle dinamiche interne.
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Asp di Vibo, la troika lascia: «Obiettivi raggiunti». Si apre il toto commissario