Asl2, in un anno persi 11 medici di famiglia. Monica Cirone: “Nessun cittadino però è scoperto, ancora disponibili oltre 7mila posti”

  • Postato il 29 novembre 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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medico generica

Provincia Savona. In Liguria mancano oltre 115 medici di medicina generale e più della metà (il 50,7%) ha più di 1.500 assistiti, il massimale fissato dall’accordo collettivo nazionale. È quanto risulta dall’ultimo studio della Fondazione Gimbe che delinea un quadro sempre più preoccupante a livello nazionale: in Italia la carenza è di oltre 5.500 medici di famiglia, molti cittadini faticano a trovarne uno e il numero di giovani che scelgono questa professione, a fronte di migliaia di pensionamenti, continua a diminuire.

Anche in provincia di Savona si registra una carenza di medici di medicina generale ma come ha sottolineato la dottoressa Monica Cirone, direttore Socio Sanitario dell’Asl2 “Nessun cittadino è senza medico di famiglia. I pazienti quindi nel proprio distretto non sono senza medici, magari non c’è nel loro paese di residenza ma possono trovare supporto in quello vicino. L’Azienda li tutala e li guida in questa eventuale scelta”.

Sulle pagine del nostro giornale avevamo (a marzo) parlato della carenza dei medici e, con dati alla mano, avevamo scritto che al 31 dicembre 2024 i medici di medina generale in Asl2 erano 164 (in linea con il 2023). Per l’anno passato sono andati in pensione 18 medici. Di questi, otto erano stati coperti con incarichi temporanei. Per cui, al netto delle cessazioni e dei mantenimenti in servizio, si registrava un saldo negativo pari a meno dieci medici.

Passando al 2025, i medici di famiglia in Asl2 a metà luglio erano 161. Per il periodo compreso tra gennaio 2025 e metà luglio, la situazione relativa ai medici di medicina generale nel territorio di competenza di Asl2 era la seguente: nove cessazioni di medici di medicina generale per pensionamento o altre motivazioni ma tre medici in mantenimento in servizio oltre il settantesimo anno di età, ai sensi della normativa vigente; erano stati attivati quattro incarichi temporanei conferiti a medici frequentanti il corso triennale di Formazione Specifica in medicina generale, tramite procedura espletata nel corso del 2024 ed attivato un incarico a tempo determinato attivato per garantire la continuità assistenziale nei territori interessati.

Come si evinceva dai dati sopra esposti, al netto delle cessazioni e dei mantenimenti in servizio, a metà marzo 2025 si registrava dunque un saldo negativo di un solo medico, in un contesto di complessiva difficoltà legata alla carenza nazionale di medici di medicina generale, fenomeno notoriamente diffuso a livello nazionale.

Ma veniamo ad oggi, a fine 2025 i medici di famiglia presenti in Asl2 sono 153: quindi otto medici “persi” in poco meno di 5 mesi. Di questi 153, l’Azienda ha messo in previsione che, nel 2026, vado in pensione altri quattro medici. Asl2 presenterà alla Regione tutte le carenze facendo le dovute richieste (anche in considerazione che le precedenti defezioni non sono state coperte tutte).

“Nonostante ciò, l’Asl2 ha adottato tutte le misure necessarie per garantire la continuità dell’assistenza ai cittadini, e nessun assistito rimane privo del medico di riferimento. Tutti i cittadini hanno il medico di famiglia, nessuno è scoperto ma abbiamo addirittura oltre 7000 posti liberi tra tutti i distretti (esempio 2300 nel distretto savonese e circa 4400 nel distretto albenganese)”, afferma la dottoressa Cirone.

“In questo momento il maggior distretto nel quale abbiamo difficoltà a trovare medici è la Valbormida ma i medici attivi hanno ancora posti liberi, e non è cosi scontato”, afferma. Va sottolineato il fatto che in altre zone della Regione, ad esempio nel genovese, i numeri sono drammatici con i medici di medicina generale che sono saturi: nessun posto libero.

Tavoli di confronto

Tema molto importante anche quello legato ai tavoli di confronto. I tavoli di confronto per i medici di medicina generale in Liguria sono incontri promossi per discutere e trovare soluzioni alle problematiche che riguardano la medicina generale nella regione, come la carenza di medici e la loro distribuzione sul territorio. Questi tavoli coinvolgono varie parti interessate, inclusi i rappresentanti dei medici, le istituzioni sanitarie e le organizzazioni professionali, per affrontare temi quali il numero di assistiti per medico, la formazione dei medici, e le prospettive future della medicina generale.

“Per quanto riguarda i tavoli di confronto, essi sono attualmente in fase attiva, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali. L’obiettivo primario è trovare soluzioni strutturali e condivise, in linea con gli indirizzi regionali, per facilitare l’inserimento di nuovi medici ma anche incentivare la permanenza in servizio dei professionisti prossimi alla pensione e infine, valorizzare il ruolo dei medici in formazione, nel rispetto delle competenze acquisite”, afferma l’Azienda.

“Asl2 prosegue il proprio impegno nel garantire la presenza capillare e qualificata della medicina territoriale, in un’ottica di prossimità e di equità dell’accesso alle cure per tutta la popolazione”, conclude..

Autore
Il Vostro Giornale

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