Asili senza maestre, l’emergenza continua: Comune pensa a tamponare con educatori, sindacati scettici
- Postato il 12 gennaio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Una soluzione tampone per arrivare a giugno e una grossa incognita per quanto riguarda il prossimo anno scolastico. Così si è chiuso l’incontro di questo pomeriggio tra sindacati e civica amministrazione sul tema dei servizi dell’infanzia del Comune di Genova, oggi di fatto “azzoppato” a causa di una mancanza cronica di personale docente.
Un incontro a cui ne seguirà uno successivo, già calendarizzato per il prossimo lunedì, dove il Comune porterà il piano di intervento definitivo oggi “adombrato” alle maestranze. Le anticipazioni arrivate oggi sono sostanzialmente due: l’amministrazione civica, infatti, sta valutando di coinvolgere il terzo settore per sopperire alla mancanza di organico e quindi garantire, almeno in termini di copertura oraria, il servizio. Si tratterebbe, secondo quanto presentato oggi, di figure dedicate non alla didattica – cosa per la quale non sono abilitate – ma ad attività di carattere ludico.
Una proposta che mira a far tirare un sospiro di sollievo per le famiglie, che da inizio anno stanno facendo i conti con uscite anticipate dei propri figli e numeri contingentati. Una soluzione che però non piace ai sindacati, che leggono la proposta come un toppa: “Come Cisl non abbiamo espresso una valutazione positiva – ha commentato Cinzia Manigla, segretaria Fp Cisl Genova – e abbiamo chiesto di cercare ancora soluzione vera, senza ricorrere a quello che possiamo definire lavoro povero, come è da anni quello delle cooperative”.
A complicare la situazione la lentezza con cui procedono le operazioni legato al concorso, indetto lo scorso autunno, al quale hanno risposto oltre cento persone per 10 posti a tempo indeterminato: “Ad oggi ci è stato detto che la commissione selezionatrice non è ancora stata composta – continua Maniglia – Chiaramente ci sono dei ritardi che speriamo possano essere recuperati al più presto”.
All’incontro era presente anche la sindaca Silvia Salis, che ha posto l’accento sui disagi patiti in questi mesi dalle famiglie: “Siamo d’accordo ed è un quadro che già conoscevamo – sottolinea Paola Notari segretaria FP CGIL Genova – ma crediamo che il ricorso al lavoro povero del terzo settore non sia ottimale. Oggi però non abbiamo ricevuto dati e informazioni precise del progetto, per il quale di riserviamo di rispondere con in mano i dati completi”.
Ma le criticità non si fermano a questo. Ad oggi, infatti, non sono state ancora aperte le iscrizioni per il sevizio comunali dell’infanzia del prossimo anno scolastico, in ritardo rispetto a quello statale, già partito. “Non sono stati neanche calendarizzati gli open day, cosa che gli anni scorsi erano già stato organizzati – continua Maniglia – un dettaglio che non è un dettaglio, e non vorremmo che questo crei un alibi per ridurre l’offerta formativa“.
Tanti, quindi, ancora i punti da chiarire per una situazione, quella di asili nido e scuole materne, che resta emergenziale. Lunedì prossimo la giunta comunale presenterà il piano definitivo per affrontare i prossimi mesi, ma resta aperta l’incognita per il futuro del servizio comunale, per decenni fiore all’occhiello della civica amministrazione e oggi davanti ad un bivio davvero cruciale.