Asili comunali, si aprono le iscrizioni per il prossimo anno. Lunedì il piano per gli educatori nelle scuole
- Postato il 15 gennaio 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni

Genova. Si apriranno alle 8.00 di mercoledì 21 gennaio le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 delle Scuole dell’Infanzia del Comune di Genova. Come di consueto la pratica sarà operata on line sul sito della civica amministrazione, con lo stop previsto alle ore 20 di domenica 22 febbraio, quando sarà chiuso il sistema. Dopo 40 giorni la pubblicazione delle graduatorie.
Con questo passaggio, che segue le tempistiche degli scorsi anni, viene di fatto “normalizzato” un appuntamento che in questi giorni sembrava avere dei margini di incertezze, con il recente incontro tra sindacati e i vertici del Comune di Genova da cui erano emerse criticità e qualche dubbio sulle tempistiche seguite dalla pubblica amministrazione.
Ieri, inoltre, attraverso una determinazione dirigenziale, è stata annunciata la nomina della commissione esaminatrice incaricata di selezionare 10 nuovi funzionari scolastici dal concorso pubblico indetto lo scorso autunno per trovare nuovi insegnati per tamponare la carenza di organico che in questi mesi sta costringendo molti asili genovesi a revisioni di orari e disponibilità di posti.
L’emergenza maestre
Una soluzione tampone per arrivare a giugno e una grossa incognita per quanto riguarda il prossimo anno scolastico. Questo l’esito dell’incontro avvenuto lo scorso lunedì tra amministrazione civica e sindacati sul tema della mancanza di personale docente.
Un incontro a cui ne seguirà uno successivo, già calendarizzato per il prossimo lunedì, dove il Comune porterà il piano di intervento definitivo oggi “adombrato” alle maestranze. Le anticipazioni arrivate oggi sono sostanzialmente due: l’amministrazione civica, infatti, sta valutando di coinvolgere il terzo settore per sopperire alla mancanza di organico e quindi garantire, almeno in termini di copertura oraria, il servizio. Si tratterebbe, secondo quanto presentato oggi, di figure dedicate non alla didattica – cosa per la quale non sono abilitate – ma ad attività di carattere ludico.
Una proposta che mira a far tirare un sospiro di sollievo per le famiglie, che da inizio anno stanno facendo i conti con uscite anticipate dei propri figli e numeri contingentati. Una soluzione che però non piace ai sindacati, che leggono la proposta come un toppa: “Come Cisl non abbiamo espresso una valutazione positiva – ha commentato Cinzia Manigla, segretaria Fp Cisl Genova – e abbiamo chiesto di cercare ancora soluzione vera, senza ricorrere a quello che possiamo definire lavoro povero, come è da anni quello delle cooperative”.