Arriva sul Piemonte la più intensa perturbazione degli ultimi 5 mesi: tornano neve abbondante e pioggia
- Postato il 13 marzo 2026
- Meteo
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Dopo quasi tre settimane dominate dall’alta pressione e da temperature decisamente sopra la media per il periodo, il tempo sul Piemonte è pronto a cambiare radicalmente. Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, tra sabato 14 e domenica 15 marzo la regione sarà interessata da una perturbazione intensa, capace di riportare piogge diffuse in pianura e nevicate abbondanti sui rilievi.
Arriva la perturbazione dal Nord Atlantico
Il cambiamento sarà causato dall’arrivo di una vasta saccatura proveniente dal Nord Atlantico, seguita da aria fredda di origine polare-marittima. Il sistema raggiungerà le Alpi occidentali nel fine settimana, dando origine a una circolazione depressionaria sul Golfo del Leone: una configurazione meteorologica tipica delle fasi di maltempo più marcate sul Piemonte.
Le prime avvisaglie del peggioramento si faranno sentire già nella serata di venerdì 13 marzo, con l’arrivo di una copertura nuvolosa sempre più estesa e le prime precipitazioni sparse sui settori alpini tra Canavese, Biellese e Verbano-Cusio-Ossola.
Sabato piogge in intensificazione
Durante la notte e nella mattinata di sabato i fenomeni interesseranno soprattutto le zone alpine e pedemontane e le aree di confine con la Liguria. Dal pomeriggio, però, con l’avvicinamento del fronte perturbato da nord-ovest, le precipitazioni si estenderanno progressivamente a tutta la regione.
Le piogge diventeranno moderate o localmente forti, con rovesci intensi e persistenti soprattutto sul comparto prealpino. Le aree più esposte saranno l’alto Canavese, il Biellese, la Valsesia, l’alto Novarese e il Verbano, oltre all’Appennino alessandrino. In serata e nella notte non si escludono temporali e locali nubifragi.
Domenica il maltempo si sposta verso sud-ovest
Il momento più intenso dei fenomeni è atteso nella prima parte di domenica, quando il sistema depressionario tenderà a spostarsi verso sud. Le precipitazioni più consistenti interesseranno le valli alpine e pedemontane tra Biellese, Canavese e Valli di Lanzo e, più a sud, le zone del Monregalese, del Cebano, delle Langhe e dell’Ovadese.
Qui le piogge potranno risultare moderate o forti fino alle prime ore del pomeriggio. Altrove, in particolare sulle pianure orientali del Piemonte, i fenomeni saranno più deboli e irregolari, prima di esaurirsi ovunque entro la serata.
Piogge abbondanti e possibili criticità locali
Gli accumuli previsti sono significativi. Sulla maggior parte delle pianure piemontesi sono attesi tra 30 e 60 millimetri di pioggia, mentre sulle aree alpine e pedemontane tra Canavese e Ossola si potranno raggiungere gli 80-120 millimetri.
Picchi anche oltre i 130-150 millimetri sono possibili nei settori vallivi più esposti tra Biellese, Valsesia e Verbano. In queste zone non si escludono locali allagamenti e temporanei rigonfiamenti dei corsi d’acqua minori.
Torna la neve: fino a un metro in montagna
L’evento porterà anche la nevicata più abbondante della stagione sulle montagne dell’alto Piemonte, in particolare a nord del Gran Paradiso.
Località come Bielmonte, Alagna Valsesia, Macugnaga, Alpe di Mera e Riale potrebbero ricevere fino a un metro di neve fresca oltre i 1.500-1.800 metri entro la fine dell’evento. Sopra i 2.000 metri gli accumuli potrebbero superare anche i 150 centimetri nei settori vallivi più esposti allo sbarramento orografico.
Sul resto dell’arco alpino piemontese, sempre sopra i 1.500 metri, sono attesi tra 30 e 70 centimetri di neve, con picchi superiori nelle alte valli di Lanzo, Orco e Soana e quantitativi più contenuti sull’alta Val Susa.
Quota neve in calo fino alle valli
La quota neve, inizialmente compresa tra 1.400 e 1.800 metri, tenderà ad abbassarsi progressivamente dal pomeriggio di sabato fino a circa 1.000-1.300 metri.
Tra la notte di sabato e la mattinata di domenica, con l’ingresso di aria più fredda da nord-ovest, la neve potrà scendere fino a 600-800 metri nelle valli alpine. In presenza di precipitazioni particolarmente intense non si escludono fioccate anche nei fondovalle dell’Ossola e della Valsesia e fino a 500-600 metri su Cuneese, Monregalese, Cebano e Langhe.
Qualche fiocco misto a pioggia potrebbe comparire persino sulla collina di Torino all’alba di domenica, ma solo in caso di rovesci molto intensi.
Dopo settimane di stabilità e temperature quasi primaverili, il Piemonte si prepara quindi a un fine settimana dal sapore decisamente più invernale, con piogge diffuse in pianura e neve abbondante sulle montagne.
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